Redazione Notizie D'Abruzzo

Tavolo disabilità, le associazioni presentano le loro proposte a Montesilvano

Prosegue l’attività di concertazione con le associazioni attive sul territorio a supporto di persone con disabilità per la modifica e l’aggiornamento del regolamento comunale degli interventi e dei servizi sociali, che risale al 2003.

Nel corso dell’ultima riunione del tavolo della disabilità, uno dei forum tematici attivati dall’Amministrazione Comunale di Montesilvano, i rappresentanti delle associazioni hanno presentato osservazioni e modifiche al regolamento. «Si tratta - afferma il sindaco Francesco Maragno - di proposte molto operative e pratiche proprio perché elaborate da chi vive quotidianamente la condizione della disabilità. Abbiamo recepito tali suggerimenti perché qualificati, affini al regolamento predisposto dall’Amministrazione e di grande valore poiché provenienti da cittadini attivi che si stanno dando da fare per migliorare i servizi in favore di questa fascia della nostra popolazione».

Il regolamento così come modificato grazie all’apporto delle associazioni approderà sul tavolo della Commissione Sanità per il suo esame e infine in Consiglio Comunale per l’approvazione.

Tra le principali novità introdotte proprio nell’ambito delle riunioni del tavolo della disabilità, la prosecuzione della concertazione con le associazioni in merito alle attività sul piano socio - sanitario. «Quanto emerso nel corso di questi incontri - dice ancora il sindaco - è l’apprezzamento da parte di queste associazioni dello strumento del forum e la necessità di proseguire in questo percorso di collaborazione e di comunicazione continua, tempestiva ed efficace con le associazioni al fine di raggiungere in maniera capillare tutto il complesso mondo della disabilità».

Nel corso della riunione le associazioni hanno presentato anche ulteriori osservazioni che dovranno essere inserite nell’ambito di un protocollo di intesa che dovrà essere sottoscritto tra Comune e Asl e per il quale verrà convocata una conferenza di servizi.

 

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Cgia: persi 70mila addetti nel comparto dei Tir nel periodo della crisi

Dall'inizio della crisi (2009) a oggi si contano quasi 21.000 attività in meno, lasciando senza occupazione almeno 70.000 addetti. Sono i numeri diffusi dalla Cgia in unio studio sull'autrasporto nazionale. Assieme alle costruzioni, l'autotrasporto ha subito i contraccolpi più negativi di questo momento così difficile: il crollo della domanda, i costi di esercizio record, la concorrenza sleale praticata dai vettori stranieri e i pagamenti sempre più dilatati nel tempo ne hanno fiaccato la tenuta. Un mix di criticità che, da quest'oggi, ha fatto scattare lo stato di agitazione della categoria. La Cgia ricorda che le 84.500 imprese del settore distribuiscono l'85,4 per cento delle merci che viaggiano in Italia, contro una media dell'Ue a 28 di 10 punti inferiore. E a queste 84.500 realtà presenti sul territorio vanno aggiunte almeno altre 40.000 imprese prive di automezzi che svolgono quasi esclusivamente attività di intermediazione avvalendosi sempre più spesso a vettori stranieri. "Abbiamo i costi di esercizio più elevati d'Europa a causa di troppe tasse e di un deficit infrastrutturale che costa all'intero sistema economico oltre 40 miliardi di euro l'anno Pur di lavorare, sempre più frequentemente i nostri viaggiano sottocosto con tariffe che mediamente si aggirano attorno a 1,10-1,20 euro al chilometro, mentre i trasportatori dell'Est - spesso in violazione delle norme sui tempi di guida, delle disposizioni sul cabotaggio e con costi fissi molto inferiori - corrono a 80-90 centesimi. E' evidente che con questa disparità di prezzo molti autotrasportatori italiani sono stati costretti a gettare la spugna", spiega il coordinatore dell'Ufficio studi Cgia Paolo Zabeo. 

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Alfano lancia Alternativa popolare 

Angelino Alfano con l'ultima assemblea celebrata a Roma questa mattina ha posto definitivamente in soffitta l'esperienza di Ncd, il partito nato nel 2013 con l'obiettivo di rinnovare e rilanciare il centrodestra. Uno schieramento, quello che fa capo all'attuale ministro degli Esteri, che non rimane però senza casa: è nata infatti sempre oggi Alternativa popolare.

"Siamo qui per voltare pagina, siamo chiamati a ripartire", ha spiegato Alfano ricordando che, tre anni fa, "volevamo ricostruire un centrodestra normale. Ma la missione è diventata impossibile". Ecco allora il nuovo movimento: "Voltiamo pagina ma non cambiamo ideali - ha assicurato il ministro - quella di oggi è una scelta che non ci fa virare a sinistra". "Il nostro campo di gioco è il centro", ha spiegato sottolineando che "di fronte alle ruspe e alla rottamazione propagandata da alcuni, la nostra missione è quella di costruire una casa comune dei liberali, moderati, popolari, costruendo ricchezza, solidarietà e speranza". Anche perché, "con il Pd che si sposta a sinistra - ha aggiunto - e Forza Italia che si sposta a destra, restano delle praterie al centro".

Il nuovo soggetto politico (rappresentato da un logo con un cuore giallo in campo blu) ha chiarito Alfano, parte dal fatto che "siamo popolari e sappiamo a chi siamo alternativi. Noi popolari siamo alternativi a chi urla, a chi dice sempre no, a chi non ha cura della Repubblica, siamo alternativi a chi confonde la giustizia con il giustizialismo". Ancora, ha continuato Alfano disegnando di fatto il manifesto del nuovo partito e i suoi confini, "siamo alternativi ai sindacati e a chi finge di proteggere i lavoratori, siamo alternativi a chi dice sempre vaffa, a chi ha in mente solo la ruspa. Siamo alternativi a quelli che vogliono decidere chi nasce e chi muore, siamo alternativi alla sinistra che guarda al passato. Siamo alternativi ai lepenisti".

Alfano ha detto che "la nostra scelta è il popolarismo europeo" e che di alleanze per ora non si parla. "Andiamo avanti da soli - è stata la sua posizione - saranno gli altri a cercarci perché non avranno i numeri per governare e noi diremo questo è il nostro programma oppure la maggioranza ve la cercate con i radicali". Secondo la legge elettorale attualmente in corso "non esistono le alleanze" e io "non le vado a cercare più. Io mi sono stancato del dibattito sulle alleanze, anche al nostro interno", ha affermato il ministro. "C'è una radicalizzazione dei poli, a destra e a sinistra. Una radicalizzazione - ha rilevato Alfano - che apre spazio per noi. Chi vuole fare listini e listoni disomogenei è libero di farli. Noi comunque, se Forza Italia vorrà candidarsi con i nemici dell'Europa è libera di farlo ma noi chiederemo ai moderati di non votare i lepenisti". Riguardo al leader dello schieramento il problema non si pone. Per Alfanoprima "uniamoci e poi sia il popolo con delle primarie a scegliere il leader di un raggruppamento liberal-popolare. È un metodo democratico. Proponiamo primarie non solo per il leader ma anche per i parlamentari". 

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Ultras interrompono l’allenamento del Teramo calcio, identificati in sei

Momenti di tensione questa mattina durante l'allenamento del Teramo calcio nell'impianto sportivo dell'Acquaviva per l'irruzione sul campo di una quindicina di ultra' che hanno rivolto parole offensive al patron Luciano Campitelli e al direttore generale Gianluca Scacchioli. Il blitz e' durato poco. Sarebbe scaturito dal presunto rientro nei ranghi societari, smentito dalla societa', dell'ex direttore sportivo Marcello Di Giuseppe, squalificato per 4 anni in relazione alla presunta combine del campionato 2014-2015 nella partita che il Teramo vinse a Savona per 2-0 e che valse la promozione anticipata in Serie B, poi revocata dalla giustizia sportiva. Gli ultra' hanno poi tenuto 'a rapporto' anche la squadra, facendo intendere che non tollereranno piu' atteggiamenti remissivi in campo. All'Acquaviva sono intervenuti subito i Carabinieri e poi gli agenti della Digos: sono stati identificati sei tifosi nei confronti dei quali non sono esclusi provvedimenti amministrativi. 

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I balneatori di Silvi chiedono di modificare il regolamento dell’Amp

Il nuovo regolamento dell'Area Marina Protetta Torre del Cerrano, tra Pineto e Silvi, non piace ai balneatori e agli imprenditori turistici di Silvi, che attraverso i loro rappresentanti nazionali e regionali di categoria, da Fab-Cna a Fiba-Confesercenti e Sib-Confcommercio, hanno notificato al ministro dell'Ambiente ed a tutti gli enti interessati le loro osservazioni su quelli che ritengono aspetti di illegittimita' oltre che di irrazionalità. Gli operatori contestano in particolare l'introduzione di nuovi vincoli, come l'istituzione di nuove zone di riserva integrale, e di limitazioni per turisti e cittadini. "Di fatto - spiegano - per tutti i 7 km di spiaggia e pinete Amp sono precluse le attivita' di animazione (a causa dei rumori provocati), la sicurezza degli stabilimenti (a causa delle prescrizioni sulla illuminazione), ogni forma di picnic e ristorazione in pineta. Ancor piu' grave e' il divieto di accesso di cani al guinzaglio in spiaggia ed in pineta: norma tanto odiosa quanto illegittima perche' in chiaro contrasto con la legge regionale in materia".

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Bloccati dalla Stradale con quattromila ricci di mare

Sono stati fermati da una pattuglia della Polizia stradale di Vasto mentre stavano per imboccare l'autostrada A14. Nell'auto dei tre gli agenti hanno trovato quattromila ricci di mare, bombole, erogatori e mute per l'immersione. I tre pescatori sportivi, provenienti dalla Puglia, sono stati sanzionati per pesca di frodo e dovranno pagare 4.000 euro di multa; l'attrezzatura da sub e' stata posta sotto sequestro. I ricci, dopo i controlli di competenza del Servizio veterinario dell'Asl Lanciano Vasto Chieti, sono stati rigettati in mare dal personale dell'Ufficio circondariale marittimo di Vasto.

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Agguato al direttore della motorizzazione, l’arrestato si avvale della facoltà di non rispondere

Si e' avvalso della facolta' di non rispondere Doriano Mancinelli, il 36enne di Silvi  comparso oggi davanti al gip del Tribunale di Roma per l'interrogatorio di garanzia che si e' svolto per rogatoria, nel carcere di Rebibbia dopo l'arresto a Londra, qualche giorno fa, nell'inchiesta sull'agguato, del giugno scorso, al direttore della Motorizzazione civile di Chieti, Nino Mario Presutti. Nei prossimi giorni l'uomo, accusato di tentato omicidio, sara' probabilmente trasferito nel carcere Castrogno di Teramo. L'agguato a Presutti risale alla mattina dell'8 giugno dello scorso anno ed avvenne a Silvi, dove risiede, poco dopo essere uscito di casa per andare a lavoro. La portiera dell'auto sulla quale viaggiava fu raggiunta da un proiettile esploso da un uomo a bordo di una moto che la Procura di Teramo ritiene fosse Mancinelli. L'arresto di Mancinelli, dopo lunghe indagini, e' stato chiesto dal pm Greta Aloisi.

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Hotel Rigopiano, fiaccolata in omaggio alle vittime

Fiaccolata questo pomeriggio a Rigopiano di Farindola per ricordare e rendere omaggio, a due mesi dalla tragedia, alle 29 vittime della valanga che il 18 gennaio scorso ha travolto l'Hotel Rigopiano, dove si trovavano quaranta persone, fra clienti e dipendenti. Quasi 1500 persone, sindaci e amministratori dei centri colpiti dai lutti insieme ai parenti degli scomparsi, hanno percorso a piedi due chilometri e mezzo fino a giungere a ridosso dei resti dell'albergo crollato e dalle cui macerie furono anche estratte vive dai soccorritori 11 persone. "Siamo qui - ha spiegato il sindaco di Farindola Ilario Lacchetta - a pregare per le vittime e per essere al fianco dei loro parenti. Quella Vestina e' una comunita' sotto shock ma dobbiamo lavorare per andare avanti e per fare ripartire questa terra; lo facciamo con la condivisione del dolore e stando vicini a chi ha perduto un suo caro".

A Rigopiano di Farindola oggi, anche il vescovo della diocesi Pescara-Penne Monsignor Tommaso Valentinetti: "Ho accolto con grande favore l'invito per stare con i parenti delle vittime e al fianco di questa comunita'. Mi sembrava doveroso essere oggi qui per vivere un momento di fede e speranza, per rimettersi nelle mani di Dio, per chiedere forza e coraggio sapendo che, purtroppo, la natura ha le sue leggi. Dobbiamo avere la forza di avere una fede capace di superare le prove e la morte e' la prova suprema e piu' difficile che l'uomo deve affrontare". Tra i parenti delle vittime, con sindaci e amministratori dei centri colpiti dal lutto, c'era anche Massimiliano Giancaterino, ex sindaco di Farindola, e fratello di Alessandro, cameriere dell'albergo: "A due mesi da quello che e' accaduto il dolore e' ancora grande. La realta' - ha detto - e' che 29 persone sono scomparse in quel posto. Persone che avevano fatto sacrifici e facevano sacrifici quotidiani per lavorare con impegno e generosita'. Quello che e' accaduto a Rigopiano credo che, anche per il numero delle vittime, puo' essere paragonato alla tragedia della Costa Concordia". Piange il papa' di Marinella Colangeli, la 30enne farindolese, responsabile della struttura benessere dell'albergo: "Nel nostro dolore siamo amareggiati perche' siamo stati abbandonati da tutti. Vogliamo che venga fatta giustizia perche' bastava poco per salvare queste 29 persone. Bastava una turbina per liberare la strada. Loro erano pronti per partire e invece nulla". Tra gli organizzatori della fiaccolata c'e' Gianluca Tanda, fratello di Marco, il pilota 25enne della Ryanair originario di Gagliole morto nel crollo dell'albergo con la fidanzata Jessica Tinari, di Lanciano.

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Retrospettiva cinematografica dedicata a Giorgio Albertazzi

Una retrospettiva cinematografica dedicata a Giorgio Albertazzi con 13 film tra i piu' significativi della carriera del maestro e in sua memoria il premio internazionale "Alessandro Cicognini". E' l'ultimo progetto dell'artista abruzzese Davide Cavuti, per anni compositore di Albertazzi in teatro. A Roma, nella Sala Trevi, il via il 21 marzo con la proiezione di "Philippe Vance - La strana morte del Signor Benson" per proseguire fino al 26. Il programma prevede la serata di gala, sabato 25, "Giorgio Albertazzi: tra Cinema, Televisione e Teatro" con la partecipazione, tra gli altri, di Michele Placido, Edoardo Siravo e dello stesso Cavuti. Per l'occasione verra' consegnato il "Premio Internazionale Alessandro Cicognini" alla memoria di Albertazzi. "Giorgio Albertazzi e il cinema, un emozionante percorso artistico che ci consegna una varieta' di personaggi che il Maestro ha fatto diventare icone da imitare, senza incappare mai nella retorica di un'interpretazione ed entrando nella valigia dei ricordi di tutti gli italiani" dichiara Cavuti.

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Inchieste sulla Regione Abruzzo, D’Alfonso pubblica documento su facebook

Il presidente della Giunta regionale, Luciano D'Alfonso, ha pubblicato, utilizzando la rete sociale di Facebook, "l'ordine di esibizione e acquisizione documenti" eseguito ieri e l'altro ieri, a palazzo Silone, sede della Giunta regionale a L'Aquila, dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico (Noe) di Pescara e disposto dalla Procura della Repubblica di L'Aquila nell'ambito della maxi inchiesta sugli appalti con 33 indagati e 10 fronti di indagine aperti fin qui: riguarda la nomina dell'ex sindaco di Penne, Rocco D'Alfonso, tra i collaboratori a chiamata diretta che compongono lo staff del governatore abruzzese. Tra le carte richieste e acquisite nel corso dei due giorni di sequestri, secondo il documento reso noto da D'Alfonso, la lettera del 14 dicembre 2015 con allegato curriculum, la dichiarazione di incompatibilita', la determina direttoriale, un'istanza con richiesta di limitazione dell'orario di lavoro, il contratto individuale, la proroga con parziale modifica e gli altri documenti collegati. Quello sule nomine del personale a chiamata diretta alle dipendenze del presidente e degli assessori, e' l'ultimo dei filoni emersi, sia pure in una situazione di grande riserbo da parte degli inquirenti: nel rendere noti i dettagli con la pubblicazione delle foto dei documenti ricevuti, D'Alfonso scrive "poiche' centinaia di persone mi hanno chiesto che cosa e' lo staff e che cosa e' questa notizia iper-rubricata oggi, mi permetto per una volta di rendere noto l'unico documento in nostro possesso su questa vicenda di cui scrivono tanto alcuni giornali". Come si legge nel documento, il sostituto procuratore titolare del fascicolo, Antonietta Picardi, richiede "l'acquisizione dell'intera documentazione relativa alla procedura adottata dai competenti uffici della Regione riguardo all'incarico assunto da Rocco D'Alfonso", ritenendo che sia "indispensabile per la prosecuzione delle indagini nonche' per la ricostruzione e verifica delle vicende oggetto di accertamento". Su questo filone ci sono indagati, ma i nomi sono coperti dal massimo riserbo. 

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