Tre albanesi sono stati condannati con il rito abbreviato dal gup del Tribunale di Chieti Andrea Di Berardino per detenzione di sostanze stupefacenti con l'aggravante del quantitativo ingente: si tratta di Armando Greca di 25 anni, Moris Greca (19) e di una donna, Amendea Jaupaj (21). I primi due sono stati condannati a otto anni di reclusione ciascuno e 80 mila euro di multa, la donna a sette anni e 60 mila euro. I fatti risalgono allo scorso mese di aprile. Secondo l'accusa, formulata dal sostituto procuratore della Repubblica di Chieti Giuseppe Falasca i tre detenevano in un appartamento di Francavilla al Mare oltre 9 chilogrammi e cento di eroina suddivisa in 18 involucri e 880 grammi di cocaina confezionata in due involucri. I due uomini sono inoltre accusati di aver trasportato lo stupefacente: in particolare Armando Greca quale autore materiale del trasporto della cocaina a bordo di un'auto e Moris Greca di aver fatto da staffetta, su un'altra auto, per segnalare la presenza di pattuglie delle forze dell'ordine.
Leggi Tutto »Scassinano stazione servizio con mola, 3 romeni arrestati
Tre romeni sono stati arrestati la notte scorsa per furto aggravato dalla Polizia stradale di Lanciano e di Chieti dopo avere scassinato la colonnina Self Service di una stazione di servizio lungo la Fondovalle Sangro nel territorio di Atessa. I tre, definiti 'veri professionisti' in una conferenza stampa a Chieti, cui hanno partecipato Questore Raffaele Palumbo, comandante del distaccamento della Polizia stradale di Lanciano, Renato Menna, e sostituto commissario Marco Polidoro della Polstrada di Chieti, hanno prima fatto un sopralluogo nell'area di servizio quindi sono riusciti a neutralizzare un sofisticato sistema di allarme a protezione dell'impianto allacciandosi per l'elettricita' ad un pozzetto e usando una mola per scassinare la colonnina ed aprire la piccola cassaforte che si trovava al suo interno ed in cui erano contenuti circa 735 euro. I tre si sono quindi allontanati a bordo di una Lancia Lybra ma nel frattempo un cliente della stazione di servizio aveva segnalato al 113 l'avvenuto furto. I fuggitivi sono stati intercettati da una pattuglia che ha loro intimato l'alt ma la Lancia non si e' fermata. Tuttavia il terzetto e' stato bloccata da un'altra pattuglia della stradale che nel frattempo si era posizionata all'altezza del territorio di Fossacesia. I tre durante la fuga si sono disfatti di uno zaino contenente parte degli arnesi utilizzati per lo scasso, mentre si erano gia' diviso il bottino.
Leggi Tutto »Sparito da sette giorni, proseguono le ricerche 74enne di Popoli
Ancora nessuna traccia del 74enne pensionato di Popoli scomparso da casa il 20 novembre scorso. Oltre al dispositivo della Protezione Civile e dei Vigili del Fuoco, nelle ricerche e' impiegato anche un NH500 del 5/o Nucleo Elicotteri di Pescara, con unita' cinofile di Chieti e con l'impiego dei sommozzatori del Nucleo Carabinieri Subacquei di Pescara che da giorni stanno scandagliando i fondali del fiume Pescara, insieme alla Squadra Fluviale dei Vigili del fuoco
Leggi Tutto »Stalking e percosse alla ex, 30enne arrestato a Riccione
Un 30enne originario di Pescara e' stato arrestato dai Carabinieri di Riccione per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori nei confronti dell'ex compagna, picchiata in piu' occasioni anche in strada e alla presenza di testimoni. Dopo una breve relazione tra i due, finita un mese fa, l'uomo avrebbe iniziato a minacciare l'ex, in un'escalation di violenza arrivando fino alle percosse. In piu' occasioni la donna e' dovuta ricorrere alle cure dei sanitari ed e' stata vista con lividi e un occhio nero. L'episodio piu' grave - che la vittima stessa ha raccontato ai militari - all'inizio del mese, quando il 30enne l'avrebbe picchiata con una scopa e le avrebbe tirato addosso un televisore. Su richiesta del sostituto procuratore Davide Ercolani, il pescarese e' stato arrestato su ordine del Gip del Tribunale di Rimini e si trova da questa mattina agli arresti in carcere.
Leggi Tutto »Carrozzine Determinate, garantire riabilitazione per l’autismo
"Rassicurazioni e precisazioni, anche perche' la legge 134 del 2015 e' chiara e stabilisce le linee guida per la presa in carico delle persone con disturbi del neurosviluppo. Limiti di bilancio non possono costituire assolutamente un limite ai diritti delle persone con disabilita'". Le chiede al direttore generale della Asl di Pescara, Armando Mancini, e all'assessore regionale alla Salute, Silvio Paolucci, l'associazione Carrozzine Determinate Abruzzo, nel denunciare "cio' che sta accadendo come conseguenza della delibera del direttore generale dell'Asl di Pescara 288/2017 relativa all'accesso riabilitativo plurimo e globale per i disturbi del neurosviluppo". "L'associazione - aggiunge - registra lo sconforto di tante famiglie. Spesso uno dei genitori, data l'assenza di tutele, servizi, terapie, deve rinunciare al proprio lavoro per poter seguire il proprio figlio con autismo e le terapie a pagamento sono assolutamente improponibili. E' necessario dare delle risposte reali che si concretizzino in servizi per i disturbi del neurosviluppo". "Non si comprende, non e' accettabile ed e' contrario alle linee guida delle normative nazionali e regionali - sottolinea Ferrante - che un bambino con autismo al compimento dei 12 anni cessi di avere diritto ad un tipo di terapia sulla base delle valutazioni mediche oggettive, non debba aver diritto ad altre forme di terapia ma debba essere lasciato privo di qualsiasi supporto a totale carico delle famiglie gia' allo stremo".
Leggi Tutto »Doppio incarico Universita’-Tua, indagato il rettore D’Amico
E' accusato di indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato il Rettore Luciano D'Amico per il doppio incarico ai vertici dell'Universita' e come presidente del cda dell'Arpa spa e successivamente di Tua Spa. Sotto la lente d'ingrandimento della Procura, che nelle scorse ore ha notificato a D'Amico l'avviso di conclusione delle indagini, oltre 57mila euro che quest'ultimo avrebbe percepito indebitamente tra l'agosto 2014 e il febbraio 2017 e questo perche', secondo l'accusa, avendo assunto l'incarico all'Arpa (e successivamente alla Tua) avrebbe smesso di fatto di svolgere l'attivita' di docente a tempo pieno, requisito che la legge prevede come necessario per poter ricoprire la carica di Rettore. La Procura gli contesta in particolare di aver omesso di dare formale comunicazione all'Ateneo di aver svolto le attivita' di "minor impegno professionale previste per il docente a tempo definito", percependo cosi' indebitamente l'indennita' connessa alla carica di Rettore. Ma non solo. Perche' nella stessa inchiesta a D'Amico, in qualita' di Rettore, viene contestato anche il peculato per la consegna, nell'ambito della cerimonia "Welcome Matricole" del novembre 2013, di 10 tablet di proprieta' dell'Universita' al personale tecnico di supporto all'intervento degli artisti Ficarra e Picone. Episodio rispetto al quale l'Universita' avrebbe ricevuto un danno patrimoniale di 2.671 euro. Sempre nella stessa inchiesta, infine, il Rettore e' indagato questa volta in concorso con il professor Mauro Mattioli anche per un'altra ipotesi di peculato. Secondo la Procura, infatti, Mattioli nel 2013 in qualita' di direttore generale della fondazione dell'Ateneo, e quindi in un periodo in cui risultava in aspettativa, avrebbe comunque richiesto l'indennita' di risultato prevista quale docente ordinario a tempo pieno della Facolta' di Medicina Veterinaria. Indennita' che non gli sarebbe spettata e che li sarebbe stata erogata in virtu' del visto autorizzativo apposto dal Rettore. Nell'indagine e' indagato questa volta per abuso d'ufficio, un terzo docente universitario, al quale l'avviso deve ancora essere notificato. "Una grande soddisfazione per un'indagine molto accurata ed approfondita, un grande ringraziamento per l'attivita' di verifica - ha detto il Rettore dopo aver ricevuto il 415 bis - e non certo in toni ironici. Chi gestisce risorse pubbliche deve essere assoggettato a controllo e io sono contento di esserlo stato perche' gia' dalle contestazioni che mi sono state mosse mi sembra di ricavarne un quadro di piena legittimita' del mio operato. Ci sono alcuni dettagli che chiariro' al piu' presto". "Sono soddisfatto che il mio esposto alla magistratura ed il mio quesito all'Anac (Autorita' nazionale anticorruzione) abbiano trovato conferma in quanto stabilito dalla Procura di Teramo" cosi' ha commentato il deputato Fabrizio Di Stefano la notizia dell'avviso, al rettore Luciano D'Amico
Leggi Tutto »La Cassazione conferma, il cambio di indumenti degli infermieri va retribuito
Il tempo impiegato dagli infermieri per cambiarsi gli abiti e prendere le consegne, all'incirca 20 minuti complessivi, va retribuito a parte: a confermare l'orientamento e' la Cassazione secondo la quale "per le funzioni che e' chiamata ad assolvere lo scambio di consegne va considerato, di per se' stesso, meritevole di ricompensa economica" sottolineando che in questo modo si e' inteso "imprimere a tale attivita' una nuova rilevanza, accrescendo la dignita' giuridica della regola deontologica della continuita' assistenziale." A renderlo noto e' la segreteria territoriale di Nursind Pescaradopo il deposito, lo scorso 22 novembre, dell'ordinanza della Corte di Cassazione n. 27799/2017 che si e' espressa in merito alla censura dell'Asl di Pescara avverso la sentenza della Corte d'Appello dell'Aquila che riconosceva al segretario territoriale Nursind, Antonio Argentini, il diritto a vedersi riconosciuti economicamente 10 minuti prima e dopo il turno di lavoro (20 minuti complessivi) per compiere la vestizione/svestizione e prendere le consegne. "Il Nursind dimostra di voler parlare con i fatti - spiega Argentini - muovendosi a tutela dei lavoratori anche dove i contratti sono lacunosi. Sappiamo che e' sempre piu' difficile e spesso e' l'estrema ratio trovare giustizia nelle aule del tribunale, ma in una situazione patologica di blocco della contrattazione e depotenziamento delle relazioni sindacali spesso non ci resta altra strada".
Leggi Tutto »Pescara, ritrovate le carte di identità rubate nel 2015
Ritrovate dai Carabinieri 239 Carte d'Identità in bianco rubate nel 2015 dall'Ufficio Anagrafe del Comune di Pescara. I documenti sono stati rinvenuti durante una perquisizione domiciliare in casa di un 57enne residente a Montesilvano. L'uomo, che è stato denunciato per ricettazione, nascondeva all'interno di un armadio colmo di vestiti ben 239 carte d'identità in bianco, risultate oggetto di un furto perpetrato al Comune di Pescara nell'anno 2015. Sempre i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato in flagranza del reato di furto aggravato un 41enne di Pescara. L'uomo è stato sorpreso dai militari mentre si impossessava di numerosi prodotti caseari dall'interno di un furgone frigorifero che un rivenditore della zona aveva momentaneamente lasciato aperto ed incustodito poiché impegnato in una consegna
I Carabinieri hanno inoltre denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti A.P., 38enne originario della provincia di Chieti, che, notato mentre si aggirava nei pressi del noto quartiere ''Rancitelli'', è stato immediatamente sottoposto a controllo e perquisizione personale. In tasca l'uomo aveva 5 grammi di eroina. Denunciato poi un 33enne per porto di oggetti atti ad offendere: D.P., 33enne nato a Bari e residente a Pineto, è stato trovato in possesso di un coltello della lunghezza complessiva di 22 cm.
Una denuncia per evasione dagli arresti domiciliari a carico di S.D.G., 42enne, pescarese, pregiudicato, che è stato notato aggirarsi nei pressi del Sert in violazione delle prescrizioni imposte dalla misura. I Carabinieri della Stazione di Spoltore, poi, hanno deferito in stato di libertà, per porto di oggetti atti ad offendere e possesso ingiustificato di grimaldelli, M.C., 23enne residente a Cappelle sul Tavo poiché, sottoposto a controllo a bordo di autovettura in quella via Pignataro, a seguito di perquisizione veicolare di iniziativa, è stato trovato in possesso di numerosi grimaldelli ed un coltello a scatto. Infine è stato segnalato alla Prefettura un 43enne di Cappelle sul Tavo quale assuntore di sostanze stupefacenti essendo stato trovato in possesso di una dose di cocaina.
Leggi Tutto »Incidente sulla Ss153, muore l’ex direttrice dell’Archivio di Stato di Chieti
Era stata ricoverata ieri all'ospedale di Popoli per le gravi ferite riportate in un incidente avvenuto, nel primo pomeriggio, lungo la statale 153 nei pressi del bivio di Capestrano. Miria Ciarma, 67 anni, ex direttrice dell'Archivio di Stato di Chieti, non ce l'ha fatta ed e' morta nella notte. Nell'incidente sono rimaste ferite due persone, l'amica con la quale la donna viaggiava e che era alla guida dell'auto e il conducente dell'altro veicolo con cui la Lancia Y delle due donne si e' scontrata. La donna ferita e' stata prima ricoverata per fratture all'ospedale di Pescara, poi trasferita all'ospedale di Chieti dove dovra' essere sottoposta a intervento chirurgico. Il conducente dell'altro mezzo si trova all'ospedale de L'Aquila. Il Comitato per la salvaguardia e il rilancio di Chieti, di cui le due donne sono componenti, "sconvolto per le drammatiche conseguenze dell'incidente di ieri - si legge in una nota - esprime il proprio indicibile dolore per la scomparsa dell'amica e preziosa componente del Comitato Miria Ciarma, gia' direttrice dell'Archivio di Stato" ed esprime vicinanza alle sofferenze dell'amica, "uno dei piu' attivi motori del Comitato stesso. Si e' tutti costernati, affranti e ci si stringe ai familiari in questo momento di dolore e di difficolta'"
Leggi Tutto »Maltempo 15 e 16 novembre, il Comune di Montesilvano chiede la dichiarazione di stato di emergenza
Il Comune di Montesilvano ha chiesto la dichiarazione dello stato di emergenza e di calamità naturale. «Nei giorni del 15 e del 16 novembre - ricorda l’assessore ai Lavori Pubblici Valter Cozzi - il nostro territorio è stato duramente colpito da una ondata di maltempo di portata eccezionale. Alla luce dei danni registrati per allagamenti, movimenti franosi, sulle spiagge oltre che tutti i disagi che la popolazione ha dovuto fronteggiare, abbiamo ritenuto necessario richiedere la dichiarazione di stato di emergenza e di calamità».
Nell’atto approvato in Giunta, si delibera di attivare tutte le procedure straordinarie di competenza per l’acquisizione di beni e servizi, facendo ricorso agli strumenti di somma urgenza. Le abbondanti piogge dei giorni scorsi hanno prodotto allagamenti agli immobili di proprietà del Comune; danni alle attività produttive e residenziali; danni al litorale, con fenomeni erosivi sulla costa; danni al patrimonio arboreo del verde pubblico; interruzioni e disagi ala circolazione veicolare e pedonale; difficoltà nel regolare svolgimento delle attività di interesse pubblico, nonché di quelle private; danni alle infrastrutture pubbliche e private oltre a quelle di servizio; movimenti franosi. Verrà quindi eseguita una quantificazione dei danni da trasmettere alla Regione.
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