Cronaca

L’Aquila, udienza preliminare su Cialente il 3 aprile

Andranno in udienza preliminare il prossimo 3 aprile il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, e un funzionario comunale, Fabrizio De Carolis, nell'ambito dell'inchiesta della procura della Repubblica, durata oltre 2 anni che vede entrambi indagati per induzione indebita a dare utilita', la cosiddetta concussione depotenziata. Nel caso di Cialente, l'accusa viene contestata in due casi. Nel primo e' solo tentata e riguarda il subappalto da affidare a un costruttore nella ricostruzione di un aggregato da 178 appartamenti e 63 milioni di euro, il cosiddetto "Consorzio 201". Nell'altro episodio, secondo i pm, il reato si e' effettivamente consumato, con lo sblocco di contributi per circa 2,7 milioni di euro alle societa' Palomar-Consta caldeggiato da Cialente a De Carolis e avvenuto senza che le imprese avessero le carte in regola per ottenere i fondi, in particolare la certificazione dell'avvenuto pagamento ai subappaltatori. "I lavori non partivano, le aziende fallivano e ho dovuto fare tutto io perche' i cittadini venivano da me, questa e' la verità'", e' sempre stata la linea difensiva del primo cittadino, assistito dall'avvocato Carlo Benedetti, che e' anche presidente del Consiglio comunale.

Leggi Tutto »

Usura ai danni di un imprenditore, due arresti nel Pescarese

Usura ai danni di un imprenditore residente nel Pescarese. Questa l'accusa che ha portato i carabinieri della Compagnia di Popoli, coordinati dal tenente Tonino Marinucci, a dare esecuzione, nelle ultime ore, a due ordinanze cautelari emesse dal Gip del Tribunale di Pescara.

Le due persone, arrestate e poste ai domiciliari, e indagate in concorso per il reato di usura, dopo la chiusura delle indagini dei carabinieri di Popoli, sono A.N, 26enne e R.C. (24). Le ordinanze di custodia cautelare domiciliare sono state emesse dal Gip del Tribunale di Pescara Antonella Di Carlo, su richiesta il Pm Silvia Santoro.

La vittima, un piccolo imprenditore di Scafa, per sistemare la sua attivita', e non avendo possibilita' di accedere ai canali tradizionali di finanziamento, si e' rivolto per avere un prestito ad un amico A.N. che lo ha messo in contatto, come mediatore, con R.C., che ha elargito materialmente il prestito di 4mila euro alla vittima da restituire con un interesse iniziale del 22% per 1.500 euro. La sua difficile situazione economica non ha consentito al commerciante di onorare il cosiddetto debito.

Da qui sono iniziate continue richieste di denaro che hanno portato l'imprenditore ad una condizione di disperazione anche per le minacce subite. Le attivita' dei militari sono partite di iniziativa, perche' la vittima non aveva presentato denuncia, ed eseguite con una indagine tradizionale, grazie a pedinamenti dell'imprenditore e ad intercettazioni telefoniche che hanno permesso ai militari di capire che la 'vittima' era arrivata a dover pagare alla fine 12 mila euro di interessi oltre ai 4 mila euro iniziali, grazie alla maturazione di interessi passivi e di mora.

Alla vittima era stata tolta anche la sua automobile, una Lancia Musa e un televisore, recuperati poi dai carabinieri. I primi episodi di usura risalirebbero alla primavera del 2016.

Nel tempo l'imprenditore era riuscito a pagare 7mila euro in contanti, cedendo la macchina e il TV color a garanzia per la restante somma da pagare ammontante a quasi 16 mila euro, interessi compresi. Le indagini non sono pero' concluse perche' gli inquirenti stanno verificando se altre persone siano rimaste vittime di situazioni di usura in Val Pescara.

 

Leggi Tutto »

Associazioni ambientaliste dicono no all’impianto per il trattamento di rifiuti a Canosa Sannita

Stop al progetto di impianto per il trattamento dei rifiuti (fanghi) a Canosa Sannita: lo chiedono le associazioni Nuovo Senso Civico e Stazione Ornitologica Abruzzese, in collaborazione con il Forum H2O, nel nuovo documento di osservazioni inviato oggi al SUAP per la conferenza dei servizi di domani, 22 febbraio. L'impianto - spiegano in una nota - prevede la ricezione di 3.500 tonnellate di rifiuti ogni anno, 9,5 tonnellate al giorno lavorando h24 per 365 giorni. In questo modo il proponente ritiene di porsi al di fuori della normativa sulla procedura di V.I.A. (la soglia e' di 10 tonnellate/giorno). Le associazioni hanno ricordato al SUAP che un decreto del Ministero dell'Ambiente del 2015 sulle procedure di verifica di assoggettabilita' a V.I.A. prevede la riduzione della soglia del 50% (quindi a 5 tonnellate/giorno) in determinati casi.  Le associazioni sono tornate a stigmatizzare la trasformazione di suolo agricolo in aree industriali e hanno citato la giurisprudenza in merito a queste varianti che ha chiarito da tempo che non e' il privato a dover determinare la localizzazione di tali interventi superando ogni tipo di pianificazione a suo piacimento quando possono esserci alternative.

Leggi Tutto »

Abruzzo, istituita commissione d’inchiesta su sisma e maltempo

Via libera del Consiglio regionale d'Abruzzo alla Commissione d'inchiesta per l'emergenza determinata in regione dagli eventi atmosferici e sismici che si sono susseguiti dal 15 al 19 gennaio. La richiesta di istituzione era stata avanzata dal Gruppo del M5S (prima firmataria Sara Marcozzi) con la firma anche dei Consiglieri di Fi Mauro Febbo, Emilio Iampieri, Lorenzo Sospiri. Il Consiglio ha votato l'istituzione della Commissione d'Inchiesta all'unanimita'. L'oggetto del provvedimento approvato e': "Emergenza Abruzzo: eventi atmosferici e sismici accaduti fra il 15 gennaio e il 19 gennaio 2017. Rete di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica, rete di distribuzione del gas, rete di distribuzione dell'acqua, attivita' degli enti locali territoriali e regionali, attivita' delle strutture di Protezione Civile - Sicurezza sismica nella Regione Abruzzo e rete Protezione civile regionale".

"Gli abruzzesi ci chiedono di fare chiarezza su quanto accaduto a gennaio e ci chiedono maggiore sicurezza per il futuro. La risposta a queste domande passa dallo stanziamento di maggiori fondi per la prevenzione dei disastri e anche per l'istituzione di una commissione di inchiesta. E' sicuramente un buon risultato quello che il consiglio regionale ha raggiunto grazie al M5S" commenta Sara Marcozzi, capogruppo del M5S. "La nostra Regione ha il diritto di sapere la verita', e di sapere di poter contare su una Regione che ha fatto i passi adeguati per tentare di ridurre al minimo i rischi per il futuro". La commissione di inchiesta - fa sapere il M5S - sara' presiedute da un consigliere tra quelli indicati dall' opposizione, sara' nominata dal Presidente, con le stesse modalita' previste per le Commissioni permanenti. Nello svolgimento dell'inchiesta, la Commissione potra' richiedere agli Uffici della Regione, nonche' agli Enti ed Istituti da essa dipendenti e alle societa' partecipate dalla Regione, tutte le informazioni utili all'espletamento dell'inchiesta, senza che ad essa sia opponibile il segreto d'ufficio, e potra' altresi' convocare persone che possano fornire informazioni utili al completamento dell'inchiesta

Leggi Tutto »

Controlli dei Nas nei bar delle scuole di Pescara, sequestri e irregolarità

Controlli dei Carabinieri del Nas di Pescara nei bar delle scuole superiori del capoluogo adriatico. In alcuni casi sono state riscontrate irregolarita' in materia di tracciabilita' dei prodotti alimentari ed indicazioni di etichetta. Sottoposti a sequestro panini, pizze e snack, carenti di informazioni al consumatore ed indicazioni sulla presenza di sostanze allergeniche. Le ispezioni sono state eseguite a garanzia dei giovani consumatori e della loro salute, anche a seguito di segnalazioni dei genitori, che hanno contattato i Nas esprimendo preoccupazione sulla qualita' degli alimenti consumati dai figli durante la ricreazione. Disposti e subito eseguiti, i controlli hanno portato al sequestro, con successiva distruzione, di un centinaio di snack e a sanzioni per circa tremila euro. (

Leggi Tutto »

Fratelli gemelli picchiavano il padre per avere i soldi per la droga

Picchiavano e minacciavano il padre per ottenere i soldi per acquistare la droga: due fratelli gemelli sono stati cosi' arrestati e posti ai domiciliari, dagli agenti della Squadra Mobile coordinati dal vicequestore aggiunto, Pierfrancesco Muriana, che hanno dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di A.T. e D.T., di anni 27, pescaresi, per il reato di maltrattamenti in famiglia, commessi nei confronti del padre, nel periodo compreso tra il 2014 e il 2016. Le indagini hanno consentito di accertare che i due gemelli avrebbero ripetutamente picchiato, minacciato e insultato il genitore, con frequenti richieste di denaro per soddisfare il loro bisogno di droga, costringendolo a vivere in uno stato di sofferenza psicologica e di totale sottomissione. Il Gip del Tribunale di Pescara, con una ordinanza del 22 luglio scorso aveva inizialmente rigettato la richiesta del Pm Paolo Pompa, di applicazione della misura cautelare. Successivamente l'ordinanza era stata annullata con un provvedimento del Tribunale del Riesame di L'Aquila, a cui il Pm aveva fatto ricorso, e divenuta poi esecutiva dopo il rigetto di un ulteriore ricorso per Cassazione proposto dai legali dei due giovani indagati.

Leggi Tutto »

Scoperta dai Nas impresa funebre abusiva nel Pescarese

Svolgeva regolarmente servizi per riti funebri e pubblicizzava la propria attivita' anche grazie ad un ricco sito web, che consentiva persino di scaricare la modulistica necessaria, ma era completamente abusiva. Scoperta, nel Pescarese, dai Carabinieri del Nas di Pescara, un'impresa funebre con piu' sedi che operava in mancanza dei requisiti minimi previsti. E' stata quindi disposta l'immediata sospensione dell'attivita', in collaborazione con il personale della Asl. I militari per la tutela della salute hanno accertato che l'impresa esercitava l'attivita' di onoranze funebri ed eseguiva servizi per riti, trasporti e tumulazioni, in totale assenza di autorizzazione e di pareri igienico sanitari della Asl competente. In collaborazione col dipartimento di Prevenzione della Asl, sono state ispezionate numerose aziende della provincia, per scoprire anche se, nel settore, esercitassero imprese abusive.

Leggi Tutto »

Pesca abusiva, sequestrati 1.200 metri di reti a Vasto

Reti da pesca abusiva per 1.200 metri e due ancorotti in ferro sono stati sequestrati questa mattina all'alba dal personale della Guardia Costiera di Vasto per essere stati posti a distanza dalla costa inferiore ai 300 metri oltre a non avere matricola identificativa ne' alcuna boa galleggiante. "Dai risultati prodotti in quest'ultimo periodo - ha dichiarato il tenente di vascello Cosimo Rotolo, comandante dell'Ufficio circondariale marittimo di Vasto - e' stato constatato un aumento dei pescatori abusivi che utilizzano attrezzi non conformi e in aree vietate e rappresentano una forma di concorrenza sleale con il prodotto pescato viene immesso illecitamente nella filiera commerciale". 

Leggi Tutto »

Stalking all’ex datore di lavoro, arrestati due fratelli albanesi nel Chietino

Con l'accusa di stalking nei confronti del datore di lavoro che li aveva licenziati due fratelli albanesi residenti a Lanciano e Atessa sono stati arrestati su disposizione del Gip, Massimo Canosa, su richiesta del Pm, Andrea Papalia. I fratelli sono stati rinchiusi nel supercarcere di Lanciano. In base alle indagini dei carabinieri della Compagnia di Atessa, su denuncia dell'imprenditore a capo di un'azienda metalmeccanica i due, subito dopo il licenziamento avrebbero inviato numerosi sms all'ex datore di lavoro minacciandolo di morte se non li avesse riassunti. I due erano stati licenziati, per giusta causa, a fine dicembre 2016.

Leggi Tutto »

Trentatre’ abitazioni evacuate, 98 persone senza piu’ un tetto a Civitella del Tronto

Trentatre' abitazioni evacuate, 98 persone senza piu' un tetto, un fronte di frana che ha tagliato a meta' una collina e sta scivolando a valle alla velocita' di un metro al giorno. Sono i numeri del dramma della frazione di Ponzano di Civitella del Tronto, nel Teramano, che assiste impotente all'inesorabile scomparsa di oltre meta' dell'abitato: tra i 30 e i 40 ettari di terreno per lo piu' agricolo e un tratto di strada provinciale chi si muove su un piano traslazionale calcolato dai tecnici ad una profondita' di circa 15-20 metri.

"Si tratta di una paleofrana - aveva dichiarato giorni fa il geologo Paolo Marsan della Protezione civile nazionale - che si muove con grande velocita' e che al momento non e' arrestabile". Le abitazioni posizionate sul fronte del cedimento, stanno piano piano subendo a vista d'occhio i danni simili a quelli di un terremoto: si stanno aprendo, scricchiolano e alcune hanno gia' visto crollare murature, cortili e recinzioni. Un grosso muro di contenimento alla base del paesino viene costantemente monitorato e una rete di sensori applicata al terreno sta registrando quotidianamente il movimento della frana. Non c'e' certezza sul futuro delle abitazioni, molte delle quali sono destinate a breve a crollare. In zona si comincia parlare di delocalizzazione ma il sindaco di Civitella del Tronto, Cristina Di Pietro, insiste negli appelli allo Stato affinche' si intervenga presto per assistere la popolazione con i sostegni economici.

"Per quanto riguarda gli eventi calamitosi che si sono verificati nel territorio teramano nel gennaio scorso, la Prefettura di Teramo ha fatto presente che per la frazione Ponzano di Civitella del Tronto, la cui frana di smottamento - iniziata lo scorso 13 febbraio - continua ad avanzare, sono stati effettuati circa 230 interventi tra recuperi e messe in sicurezza di impianti, con la presenza in loco di un'Unità di Comando Locale. Sono oltre 30 le abitazioni evacuate per circa 100 persone". Così il ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti rispondendo al Questioni Time in aula alla Camera.

 

Leggi Tutto »