Cronaca

Aperto il canile sanitario a Lanciano

È stato inaugurato oggi a Lanciano il canile sanitario in località Villa Martelli, struttura pubblica destinata al primo ricovero e alla custodia temporanea di cani, gatti ed altri animali gestita dal Servizio Veterinario di Sanità Animale della Asl, diretta da Giovanni Di Paolo che ha fatto gli onori di casa. Presenti tra gli altri, il Direttore generale della Asl Lanciano Vasto Chieti Pasquale Flacco, l'assessore regionale Silvio Paolucci, il direttore del Dipartimento Prevenzione Giuseppe Torzi, il sindaco di Lanciano Mario Pupillo, rappresentanti dell'amministrazione comunale e dell'Associazione "4 zampe Lanciano". Il canile è deputato principalmente al ricovero di cani e gatti vaganti catturati, traumatizzati, maltrattati e all'isolamento ed osservazione di cani e gatti cosiddetti "morsicatori" per la profilassi della rabbia. Inoltre viene praticata la sterilizzazione chirurgica. La direzione sanitaria è stata affidata al dottor Ettore De Nobili. La struttura, attesa da anni, è dotata di Pronto Soccorso Veterinario con turni di reperibilità continua nelle 24 ore, e assicura numerose prestazioni: il ricovero e la custodia temporanea dei cani; il ricovero e la custodia temporanea dei cani catturati, per il tempo necessario alla restituzione ai proprietari oppure all'affidamento ad eventuali richiedenti; il pronto soccorso e le prime cure degli animali catturati ed eventualmente feriti; la garanzia di un adeguato smaltimento delle carcasse. Il canile, inoltre, è attrezzato per operazioni di anagrafe, prelievi di laboratorio, accertamenti diagnostici, interventi chirurgici ed ortopedici di pronto soccorso urgenti, interventi di sterilizzazione di cani e gatti. 

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Violenza sessuale sulla figlia 14enne, condannato a 9 anni il padre

Nove anni di reclusione, con rito abbreviato davanti al giudice del Tribunale di Teramo Domenico Canosa, per un cinquantenne residente in un comune della costa teramana riconosciuto colpevole di avere violentato per diverso tempo la figlia minore di 14 anni. Per l'imputato anche una provvisionale di 50 mila euro a favore della figlia e di 10 mila euro ciascuno per moglie e altro figlio. L'uomo, infatti, oltre all'accusa di violenza sessuale nei confronti della figlia doveva rispondere di violenza nei confronti della suocera, nonche' di maltrattamenti su quest'ultima, su moglie e figlio. Non luogo a procedere, invece, per la madre della ragazzina, per la quale il pm Laura Colica, titolare del fascicolo, aveva chiesto il rinvio a giudizio per maltrattamenti con l'accusa di avere cercato di convincerla a far tornare il padre a casa dopo l'ordinanza di allontanamento del giudice. Le indagini erano partite da una segnalazione dagli insegnanti della ragazzina. Da qui l'apertura di un fascicolo nei confronti dell'uomo, con le indagini affidate alla polizia nel corso delle quali erano emersi anche la violenza nei confronti della suocera e i maltrattamenti nei confronti dell'intero nucleo familiare.

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Carlo Masci entra nel Consiglio Direttivo dell’IcraNET

Il consigliere Carlo Masci sostituira' l'ex sindaco Carlo Pace quale componente indicato dal Comune di Pescara per il Consiglio Direttivo dell'IcraNET, la carica e' a titolo gratuito. Il consigliere e' stato nominato dal sindaco Marco Alessandrini ieri su indicazione del responsabile del Centro professor Remo Ruffini a causa della scomparsa di Pace, che ne e' stato lo storico componente. "Ho accolto con molta naturalezza la proposta del professor Ruffini per la nomina di Carlo Masci - cosi' il sindaco Marco Alessandrini - Una sostituzione che arriva dopo la prematura scomparsa di Carlo Pace, che dell'IcraNET era orgoglioso e fiero e che considerava questo speciale ambito di studio, ricerca e internazionalita' che lui ha visto nascere e crescere, un'occasione di sviluppo per la nostra citta'. Sono sicuro che il nome di Carlo Masci indichi continuita' di impegno in tal senso e sono anche certo che in tale ruolo sapra' incarnare il valore lavoro e della passione profuse da Pace nel rappresentare la citta' in seno ad un organismo che dialoga con il mondo e porta il nome di Pescara in consessi di altissimo prestigio". "A Masci - conclude il sindaco - va il mio piu' sincero buon lavoro, perche' possa continuare la via tracciata dal suo predecessore e aggiungere il contributo innovativo della visione con lui condivisa sin dall'inizio della storia dell'IcraNET a Pescara, di cui Pace fu un determinato e concreto fautore".

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Sanità, innovativa tecnica anestesiologica all’ospedale di Teramo

Innovativa tecnica anestesiologica all'ospedale 'Mazzini' di Teramo per quattro interventi chirurgici di asportazione della ghiandola mammaria, mastectomia totale, per tumore della mammella su tre donne e un uomo affetti da patologie cardiache e respiratorie che rendevano altamente a rischio l'uso della metodica anestesiologica standard. La tecnica di anestesia prevede il blocco delle strutture nervose che decorrono tra i muscoli pettorali con l'utilizzo di anestetico locale e sotto guida ecografica. Con tale sistema la paziente puo' essere sottoposta all'intervento invasivo di asportazione della ghiandola mammaria da sveglia senza sentire alcun tipo di dolore. "Tale blocco dei nervi sensitivi della mammella rappresenta una nuova generazione anestesiologica meno invasiva - dice la Asl di Teramo - ed offre una alternativa efficace e sicura alle tecniche convenzionali. Proprio al fine di rendere tale nuova metodica piu' efficiente ed efficace e' stato organizzato dal dott. Roberto Berrettoni, responsabile della UOS di terapia del dolore, un corso teorico pratico con il dott. Andrea Tognu', anestesista del Rizzoli di Bologna, che ha permesso al personale medico ed infermieristico del nosocomio teramano di migliorare le proprie performance su tale tema". I quattro interventi chirurgici sono stati eseguiti in stretta collaborazione dall'equipe anestesiologica del dott. Stefano Minora, responsabile della Unita' Operativa di Anestesia e Rianimazione con l'equipe di chirurgia senologica del dott. Maurizio Brucchi. I vantaggi sono evidenti ed importanti soprattutto per la paziente che vede ridurre il rischio operatorio, viene riabilitata immediatamente e gia' subito dopo l'intervento puo' alimentarsi ed essere dimessa il giorno successivo all'intervento stesso. Tra l'altro la ridotta ospedalizzazione determina anche una riduzione dei costi per l'azienda. 

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L’Aquila, evacuate 23 famiglie dal Progetto CASE

Ventitre' famiglie aquilane per complessive 67 unita' sono state fatte evacuare nel primo pomeriggio di oggi dagli alloggi antisismici del progetto C.a.s.e. di Coppito 2 per infiltrazioni d'acqua che hanno reso le strutture a rischio di stabilita'. A disporre l immediato allontanamento dagli alloggi antisismici provvisori - realizzati dopo il terremoto dell'Aquila del 2009, con 309 vittime e migliaia di feriti - la dirigente comunale, Enrica De Paulis, dopo un controllo di ordinaria manutenzione nel corso del quale e' stato trovato il piede delle travi portanti di legno marcio per un'infiltrazione di acqua piovana. Secondo la dirigente tale danno risalirebbe al momento della realizzazione del manufatto in quanto non sarebbe stata messa la guaina a protezione dei primi 20 centimetri dell'intonaco esterno. Al momento i cittadini sono stati ospitati in via temporanea all'hotel Amiternum, altri hanno scelto di alloggiare da parenti ed amici. Secondo la dirigente comunale, entro lunedi' gli sfollati troveranno adeguata sistemazione in altre strutture temporanee sicure. I controlli verranno estesi in altre new town, ben 19 quelle realizzate dal governo Berlusconi dopo il sisma. Recentemente il Gup del tribunale dell Aquila, Guendalina Buccella, ha disposto il trasferimento a Piacenza del processo per il crollo del balcone nella palazzina del Progetto Case di Cese di Preturo, che ha innescato il sequestro di altri 800 balconi con le stesse caratteristiche, secondo l'accusa realizzati con materiale scadente e difetti di costruzione. Nella citta' emiliana e' in atto un altro processo per il filone di inchiesta legata al legno utilizzato da un'azienda piacentina. Sono 37 gli indagati per il crollo avvenuto nel settembre 2014 a Cese di Preturo. A chiedere il trasferimento del processo, per incompetenza territoriale, sono stati gli avvocati difensori di uno degli imputati, Giampaolo Paraboschi, direttore generale dell'azienda piacentina Safwood, ditta fornitrice del legno per la costruzione del balcone crollato. Considerando dunque che i maggiori reati del complesso procedimento, truffa aggravata e frode nelle pubbliche forniture, secondo gli inquirenti sarebbero stati commessi a Piacenza, il Gup ha adottato questa decisione. A Cese di Preturo c'e' uno dei 19 quartieri del progetto C.a.s.e., il mega insediamento abitativo post terremoto per dare un tetto a circa 16 mila aquilani sistemati in circa 4.500 alloggi prefabbricati antisismici. 

 

immagine di repertorio

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Apre la pagina web dedicata al progetto “URPinRETE”

Per l'Abruzzo, è attiva da oggi la pagina web dedicata al progetto "URPinRETE", la finalità che punta a far interagire con scambio di informazioni l'Urp (ufficio relazioni con il pubblico) regionale e gli enti locali del territorio, dotati di Uffici Relazioni con il Pubblico. Il progetto è stato approvato con DGR numero 239 del 4.5.2017. I Comuni interessati ad aderire al progetto possono compilare la scheda di adesione pubblicata sulla pagina web urp.regione.Abruzzo.it/urp-in-rete nella sezione "Documenti e modulistica", ed inviarla al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: urp@pec.regione.Abruzzo.it. La pagina dedicata conterrà le informazioni suddivise in aree tematiche riguardanti il lavoro, i bandi, il sociale, la cultura, l'ambiente, il territorio ed altro. I cittadini avranno, così, la possibilità di usufruire di più canali di comunicazione e saranno informati sui servizi offerti dagli enti aderenti. Sono previsti, anche incontri sul territorio tra la Regione Abruzzo ed i comuni che aderiscono al progetto per avviare un confronto sulle necessità dei cittadini e del territorio.

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Crollo hotel Rigopiano, la difesa del sindaco chiede lo spostamento del processo a L’Aquila

"Si chiede alla Procura della Repubblica di Pescara, che indaga per omicidio colposo, di declinare la propria competenza in favore di quella della Procura della Repubblica dell'Aquila, competente per il reato piu' grave di disastro". Con queste parole, affidate ad una nota, i legali Cristiana Valentini, Massimo Manieri e Goffredo Tatozzi, difensori del sindaco di Farindola, Ilario Lacchetta, del tecnico comunale Enrico Colangeli e del Comune di Farindola, presentano istanza alla Procura di Pescara affinche' tutte le indagini sul disastro dell'Hotel Rigopiano passino alla Procura dell'Aquila. "E' proprio a L'Aquila, infatti - scrivono gli avvocati - che si sono realizzate le condotte del reato piu' grave di disastro. Tale competenza - aggiungono Valentini, Manieri e Tatozzi - attrae anche la cognizione dei reati di omicidio colposo". ll 12 maggio scorso i tre legali avevano presentato una denuncia, contro la Regione Abruzzo, per "disastro valanghivo doloso", presso la Procura dell'Aquila. Al centro della denuncia, la mancata realizzazione della Carta di Localizzazione dei Pericoli da valanga (Clpv), che, a giudizio della difesa di Lacchetta e Colangeli, e del Comune di Farindola, "la Regione Abruzzo era tenuta a realizzare sulla base della legge 170 del marzo 2014" e che, sempre secondo i tre legali, "se fosse stata realizzata, avrebbe evitato il disastro costato la vita a 29 persone". La Procura di Pescara, invece, e' titolare dell'inchiesta per omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime e atti omissivi in materia di sicurezza del lavoro, che vede indagati Lacchetta e Colangeli, insieme al presidente della Provincia di Pescara Antonio Di Marco, al direttore dell'albergo Bruno Di Tommaso e ai due funzionari della Provincia Paolo D'Incecco e Mauro Di Blasio. I tre avvocati chiedono che l'intera inchiesta passi a L'Aquila, esprimendo i propri timori per un possibile conflitto di competenze tra Procure. "Si apprende che la Procura della Repubblica dell'Aquila ha ritenuto di dover trasmettere il fascicolo aperto dopo la denuncia presentata dagli scriventi il 12 maggio, alla Procura di Pescara, in quanto Procura attualmente procedente sui fatti di Rigopiano - rilevano Valentini, Manieri e Tatozzi - Al fine di evitare futuri conflitti di competenza, con inevitabile ritardo nell'accertamento di reati cosi' gravi, i sottoscritti difensori hanno presentato alla Procura di Pescara una istanza volta alla risoluzione del potenziale futuro conflitto". 

 

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Vincita da 55 mila euro non riscossa nel Pescarese

Mancano solo 13 giorni per riscuotere la vincita da oltre 55mila euro: secondo le rilevazioni dell'Ufficio Premi di Sisal, il vincitore di San Valentino in Abruzzo Citeriore non si e' ancora presentato per la riscossione del premio realizzato presso il punto vendita Sisal Bar Tabacchi Panorama situato in via Trieste, 57 nel concorso n.32 di giovedi' 16 marzo 2017. L'intero comune di San Valentino in Abruzzo Citeriore - 1.928 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo - si e' mobilitato. Si cerca il vincitore tra le strade, nei pressi della ricevitoria, sui social network, se ne parla tra i negozi. La giocata e' stata convalidata giovedi' 16 marzo alle ore 18.35 per un importo pari a 3 euro: un piccolo indizio per cercare di ricordare e non perdere l'occasione di riscuotere un premio che certo potrebbe contribuire a far pensare un po' piu' serenamente al futuro e, perche' no, magari a far pensare a una vacanza da sogno per quest'estate.

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Accusato di abusi sulla figlia, 45enne assolto a Teramo

Era finito a processo con l'accusa di aver costretto per anni la figlia a subire abusi sessuali. Un'accusa dalla quale questa mattina l'uomo, un 48enne residente in Val Vibrata, difeso dall'avvocato Tiziano Rossoli, e' stato assolto dal Tribunale di Teramo (presidente Flavio Conciatori, a latere Lorenzo Prudenzano ed Enrico Pompei), con la formula "perche' il fatto non sussiste".

I fatti contestati all'uomo, che doveva rispondere di violenza sessuale aggravata dalla minore eta' della vittima e dal grado di parentela, risalivano ad un periodo compreso tra il 2007 e il 2014. Anni in cui,secondo l'accusa l'uomo, che avrebbe impedito alla figlia di coltivare amicizie e qualsiasi contatto con l'esterno, ad esclusione del lavoro in un bar, l'avrebbe costretta con continuita' a compiere atti sessuali e a subire palpeggiamenti.

Violenze che per l'accusa venivano commesse dietro minacce di morte, per impedire che la ragazzina potesse raccontare quello che le stava accadendo. Le indagini erano partire nel 2014, dopo che la ragazza si era rivolta ad un consultorio facendo scattare la denuncia ai Carabinieri. Accuse cadute in aula, con il Tribunale che questa mattina ha assolto l'uomo. Lo stesso pm di udienza, il sostituto Andrea De Feis, aveva chiesto l'assoluzione dell'uomo.

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Fossacesia, al via nuovi servizi per la raccolta differenziata. Sul lungomare aperto l’ecobox

Partiranno dal 05 giugno gli ulteriori servizi previsti nella nuova gestione del servizio di raccolta differenziata. Infatti a completamento del servizio di raccolta porta a porta, sarà attivato l’ecobox, la struttura fissa dove, chi è in possesso dell’apposita card, potrà conferire i rifiuti sempre nel rispetto delle regole della raccolta differenziata, senza tuttavia dover considerare i giorni di conferimento.

Questo tipo di struttura è a sistema elettrico ed è dotata di sensori per l’eliminazione degli odori e per il controllo dei livelli di riempimento dei cassonetti interni. La persona avente diritto dovrà semplicemente strisciare la propria card magnetica sull’apposito lettore e questo consentirà l’apertura automatica e simultanea di tutti gli sportelli divisi in raccoglitori per vetro, carta, plastica e lattine, indifferenziato e organico. L’ecobox a Fossacesia è stato ubicato nel parcheggio Lungomare Sud, nei pressi di Baya Verde ed è destinato solo alle attività produttive ed a coloro che abitano sul Lungomare di Fossacesia.

“La struttura sarà attivata con l’obiettivo di favorire una categoria specifica di cittadini e di utenze non domestiche e cioè chi ha dimostrate difficoltà nel conferimento della raccolta differenziata porta a porta o per iperproduzione – spiega Raffaele Di Nardo, Assessore all’Ambiente del Comune di Fossacesia – L’ecobox a Fossacesia marina ha lo scopo di far fronte al notevole aumento di rifiuti che si registra durante l’estate per l’incremento considerevole di popolazione che registriamo ogni anno”. Nello specifico, infatti, potranno usufruire dell’ecobox tramite apposita card, ritirabile a partire dal 3 giugno presso l’ecopoint ubicato al piano terra del palazzo municipale e aperto il sabato dalle ore 9.00 alle ore 12.00, tutte le persone che abitano sul Lungomare non residenti e che, per il periodo di permanenza a Fossacesia, non siano in possesso di contenitori carrellati condominiali, tutti i residenti, sempre del Lungomare, che, per motivi di lavoro e/o studio o altro hanno domicilio altrove e che comunque non sono in possesso di contenitori carrellati condominiali, le persone, ugualmente del Lungomare, che presentano condizioni socio-sanitari particolari. La possibilità di usufruire delle ecobox sarà riservata anche alle utenze non domestiche presenti sul Lungomare di Fossacesia Marina e nello specifico a chi è privo di pertinenze private sufficienti al posizionamento delle attrezzature per la raccolta differenziata e a chi effettua iperproduzione di specifiche categorie di rifiuto (organico ed imballaggi). Novità anche per il servizio di raccolta differenziata aggiuntivo che, per le attività produttive prevede un passaggio aggiuntivo e che a partire sempre da lunedì 5 giugno, sarà totalmente operativo. A partire dalla metà di giugno presso l’ufficio turistico di Fossacesia Marina sarà possibile rivolgersi per ricevere informazioni, calendario e brochure sul servizio di raccolta rifiuti. Inoltre sempre a partire dalla metà di giugno, per far fronte all’aumento della popolazione che si registra durante il periodo estivo, saranno potenziati gli orari di apertura dell’ecopoint.

“Con queste nuove azioni andiamo a completare il ventaglio di servizi previsti dalla nuova gestione del sistema raccolta di rifiuti in capo alla Ecolan spa – dichiara il Sindaco di Fossacesia, Enrico Di Giuseppantonio – L’obiettivo è quello di portare ai massimi storici la percentuale di raccolta differenziata, così da rendere veramente pulita Fossacesia in un’ottica comunitaria di perfetta sostenibilità ambientale”.

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