Cronaca

Oltre 200 incendi in Abruzzo in otto mesi

Oltre 200 incendi in Abruzzo negli otto mesi di quest'anno e una superficie di terreni interessati di 46 volte superiore a quella del 2016. Il WWF ha presentato alla Regione Abruzzo l'elaborazione dei dati sugli incendi 2017. Interessati in tutto 136 Comuni su 305 con rischi ambientali e per la salute dei cittadini. Nell'anno che stiamo vivendo in otto mesi (dal 1 gennaio al 31 agosto) sono scoppiati in Abruzzo oltre 210 incendi. L'anno scorso in dodici mesi erano stati 89. In media 7,4 roghi al mese nel 2016, addirittura 26 nel 2017. Quest'anno, sino alla fine del mese da poco concluso, la superficie boschiva devastata dalle fiamme è stata di circa 4000 ettari. Vale a dire una superficie 46 volte più grande di quella interessata nei dodici mesi del 2016 (87 ettari - fonte ex Corpo Forestale dello Stato, dato pubblicato sul sito della Regione Abruzzo). Una situazione tremenda che il WWF ha sintetizzato, grazie al certosino lavoro del presidente del WWF Abruzzo Montano Walter Delle Coste, con una animazione al computer.

I circa 4000 ettari di bosco bruciati erano parte dei 6000 ettari complessivamente devastati: sono andati infatti in fumo anche praterie e habitat di pregio di rilievo europeo. Le fiamme del resto hanno imperversato per giorni nel Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga (Campo Imperatore), ancora più a lungo nel Parco Nazionale della Majella (monte Morrone), hanno interessato il Parco Regionale Sirente Velino e hanno lambito il Parco Nazionale d'Abruzzo Lazio e Molise.

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Nuovi focolai sul Monte Morrone

Riprende vigore l'incendio sul Morrone: a seguito del forte vento che spirava forte nel primo pomeriggio, due focolai - uno nei pressi di Roccacasale (L'AQUILA) e l'altro vicino al Colle delle Vacche di Pratola Peligna, si sono riaccesi facendo scattare una nuova emergenza. Sul posto sono gia' all'opera due squadre dei Vigili del Fuoco, un elicottero e un canadair. "Purtroppo a causa del forte vento, in zona Valle Silvana - Contrada Orsa, una fumaiola ha ripreso vigore diventando un incendio allo stato di dimensioni contenute", afferma il sindaco di Pratola Peligna Antonella Di Nino, subito accorsa in montagna per verificare la situazione. "Sono sul posto con il Dos e si sono attivate due squadre di vigili del fuoco con i carabinieri forestali gia' in loco dalle prime ore del pomeriggio. Al momento un elicottero dei vigili del fuoco ha provveduto ad effettuare i primi lanci ed il primo e' stato effettuato anche dal Canadair. Stiamo chiedendo ulteriori rinforzi, per evitare un nuovo propagarsi delle fiamme"

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Incendio alla riserva Dannunziana a Pescara, sopralluogo per verificare i danni

Sopralluogo nella Riserva dannunziana di Pescara per una stima dei danni causati dall' incendio divampato ieri sera. Sul posto l'assessore comunale alla Riserva, Paola Marchegiani, il dirigente e il responsabile del Servizio Verde Pubblico Giuliano Rossi e Mario Caudullo, la Protezione Civile Valpescara, Volontari senza Frontiere. Gli alberi toccati dalle fiamme sono una decina, quattro o cinque di grandi dimensioni. Le chiome non risultano del tutto bruciate, riferisce il comune. La riserva restera' chiusa al pubblico anche domani per consentire ulteriori verifiche. Resta aperto uno dei comparti del polmone verde della citta'. La paura ieri sera intorno alle 22,30 quando le fiamme erano visibili anche a distanza, fino nella zona nord di Pescara, dalla parte opposta della riserva che si trova nella zona sud, non distante dal mare, e intorno alla quale ci sono ville e palazzi, a poca distanza anche dallo Stadio. Poco dopo la mezzanotte il fuoco risultava domato e spento. Indagini sulle cause del rogo

Un presidio di forze dell'ordine, con in particolare tre squadre dei Vigili del Fuoco, e' rimasto attivo per tutta la notte in zona per evitare una possibile ripresa delle fiamme a causa del vento. Le Squadra Mobile della Questura di Pescara che si sta occupando delle indagini non esclude al momento alcuna ipotesi. Agli agenti intervenuti ieri sera nell'immediatezza della segnalazione, come riferiscono stamani fonti investigative, alcuni residenti ascoltati hanno riferito di avere visto in cielo nella zona, prima del rogo, alcune lanterne cinesi volanti, in estate vietate per il rischio che provochino incendi. Nelle prossime ore arrivera' anche una prima relazione dei Vigili del Fuoco

"Poteva succedere un disastro naturale, ma così non è stato – dice il sindaco Marco Alessandrini - il danno è contenuto e circoscritto a quattro alberi che molto probabilmente potranno essere recuperati. Tutto questo grazie alla perfetta sinergia fra tutte le forze che sono intervenute appena le fiamme si sono sviluppate e grazie anche all'attenzione che viene dedicata alla Riserva dal nostro Ufficio Verde: ha funzionato perfettamente il sistema antincendio di cui l'area è dotata ed è grazie anche a questo che le fiamme sono state circoscritte velocemente”.

“Grazie di cuore da parte dell'Amministrazione tutta alla nostra Polizia Municipale, agli straordinari Vigili del Fuoco e ai gruppi di Protezione civile che insieme hanno presidiato la riserva, rimanendone a guardia anche tutta la notte – così l'assessore alla Riserva dannunziana Paola Marchegiani - Gli alberi di grandi dimensioni danneggiati dalle fiamme sono in tutto quattro, ma fortunatamente le chiome non risultano del tutto bruciate e quindi gli esemplari potranno tornare in salute, come ci ha confermato anche il professor Gianfranco Pirone che ha visto nascere la nostra Riserva e dall'inizio ne ha tutelato la natura, insistendo perché il suo delicatissimo ecosistema non venisse intaccato. Con questo fine e nella consapevolezza anche dei rischi che tale scelta comporta, si alternano le cure e la manutenzione che il nostro personale dell'Ufficio Verde, a cui va un grazie davvero speciale per il lavoro svolto e per il presidio assicurato da ieri, effettua regolarmente su questo luogo particolare e delicato. Scampato il pericolo, ora ci interessa capire cosa sia accaduto, come si sono originate le fiamme che hanno interessato due punti vicini, ma diversi e che difficilmente potevano bruciare per autocombustione, vista la posizione inaccessibile al pubblico (intorno gira un percorso vita, ma i luoghi sono difficili da raggiungere) e la mancanza di fattori di rischio scatenanti. Per accertare tutto e mettere in sicurezza le aree interessate, la riserva resterà chiusa al pubblico anche domani. Il comparto 2 resta invece aperto".

"La Riserva della Pineta costituisce un caso particolarissimo, trattandosi di un’area protetta di piccole dimensioni all’interno di un territorio urbanizzato – aggiunge il professor Gianfranco Pirone - La esigua estensione dei vari comparti non permette la presenza di piste tagliafuoco (per essere efficaci devono avere una larghezza pari almeno al triplo dell’altezza degli alberi) in quanto la loro realizzazione, riducendo drasticamente la superficie dei nuclei forestali e creando una rovinosa frammentazione, innescherebbe un irreversibile processo di estinzione delle stesse comunità vegetali. Non è neppure ragionevole intervenire con l’eliminazione, anche parziale, del sottobosco (con la realizzazione, ad esempio, di viali tagliafuoco verdi), in quanto, sempre in considerazione delle piccole dimensioni dei nuclei forestali, si trasformerebbe il bosco da complesso ecosistema, quale esso è, a semplice insieme di alberi privo dei caratteri strutturali e funzionali associati agli habitat forestali.

Anche l’allontanamento della necromassa va considerato con attenzione e programmato tenendo conto della opportuna restituzione di fertilità e degli equilibri nella rete trofica esistente nell’ecosistema. In conclusione, poiché sono da escludere gli incendi spontanei (sono rarissimi gli inneschi da fulmine o da autocombustione), la lotta contro il fuoco doloso o colposo nella Pineta deve essere condotta con un efficace programma di avvistamento e prevenzione, un affidabile sistema di spegnimento, che in questo caso ha funzionato, ed una severa azione di repressione".

"Accertare rapidamente le cause e le responsabilita'. Non sarebbe tollerabile per la sicurezza di Pescara avere dei piromani che impunemente possono distruggere l'ultimo lembo di una macchia mediterranea un tempo estesa su gran parte del litorale abruzzese". Cosi' il deputato Mdp Gianni Melilla sul rogo nella riserva regionale della Pineta Dannunziana di Pescara. Nel rivendicarne in parte la paternita' - "Mi considero un po' il padre avendo presentato la proposta di legge poi approvata dal Consiglio Regionale (legge regionale 95/2000 poi modificata dalla legge 19/2001 sempre a mia prima firma) che istitui' la Riserva -, il deputato in una nota sostiene la necessita' di "investire maggiori risorse per la sua cura, pulizia, sorveglianza".

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Incendio nel Chietino, le fiamme lambiscono centro abitato ma la pioggia spegne il rogo

Circoscritto, grazie alla pioggia cominciata a cadere dopo le 15 di questo pomeriggio, l'incendio che da ieri sera stata interessando oltre 40 ettari di boschi e macchia mediterranea ad Atessa. Rientrato l'allarme per le fiamme che lambivano le mura del centro storico e riaperta al traffico la strada provinciale Atessa-Tornareccio a cui il rogo si era avvicinato a causa del forte vento. 

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Oltre 40 ettari di boschi e macchia mediterranea stanno bruciando ad Atessa dalle 20 di sabato sera. Secondo le indagini dei carabinieri il rogo sarebbe doloso. Trovati diversi punti di innesco. L'incendio lambisce le mura del centro storico di Atessa, in particolare il quartiere Santa Croce, e si estende verso le localita' San Pasquale e San Marco. Il sindaco Giulio Borrelli ha allertato le protezioni civili regionali e nazionale che hanno inviato due canadair. Il rogo, alimentato da un forte vento, ha interessato anche la strada provinciale Atessa-Tornareccio chiusa al traffico. Sul posto stanno intervenendo i vigili del fuoco dei distaccamenti provinciali, protezione civile, carabinieri forestali e volontari. 

 

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Auto contro cinghiale, muore un 39enne nell’Aquilano

Un uomo è morto sulla propria auto dopo l'impatto contro un cinghiale. La vittima e' un 39enne di Rocca Pia. L'incidente si e' verificato lungo la Statale 17, nell altopiano delle Cinquemiglia. L'uomo stava facendo rientro a casa quando un grosso cinghiale ha attraversato la strada e l'impatto e' stato inevitabile. L'animale e' stato colpito frontalmente mentre l'uomo e' finito con l'auto contro un manufatto in cemento, morendo sul colpo. L'allarme e' stato lanciato da alcuni automobilisti di passaggio. Sul posto sono subiti arrivati gli operatori del 118 che pero' non hanno potuto fare nulla se non constatare l'avvenuto decesso. 

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Spaccio di cocaina, due arresti in Marsica

Due uomini di origine marocchina, di 36 e 28 anni, sono stati arrestati dagli agenti del commissariato di Avezzano con l'accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. I due sono stati sorpresi in flagranza tra gli arbusti di un campo incolto posto alle porte di Celano. Al momento del controllo, sul veicolo sul quale viaggiavano i due e' stato rinvenuto un involucro contenente cocaina per un peso complessivo di circa 150 grammi, suddivisa in dosi gia' pronte per i consumatori. Nel corso delle perquisizioni domiciliari eseguite nelle abitazioni dei due sono stati trovati 8 mila euro in contanti, materiale per il confezionamento della droga ed un bilancino di precisione. 

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Maxi tamponamento all’interno di una galleria sull’autostrada A25

 Maxi tamponamento all'interno della galleria Sant'Agapito sulla A25: una Peugeot 206 con a bordo una famiglia di quattro persone, che viaggiava in direzione Pescara, ha preso improvvisamente fuoco. Gli occupanti sono riusciti ad allontanarsi mettendosi in salvo, ma a causa delle fiamme c'e' stato un maxi tamponamento nel quale sono rimaste coinvolte altre sei autovetture. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Sulmona, la polizia stradale di Pratola Peligna e le ambulanze fatte arrivare dagli ospedali di Sulmona, Pescina e Avezzano. In totale nove i feriti, di cui solo uno in maniera piu' grave. Le persone ferite sono state trasportate all'ospedale di Sulmona e quella piu' grave in quello di Avezzano. L'autostrada e' rimasta chiusa per circa un'ora.

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Spaccio, arrestato un 28enne a L’Aquila

Un ventottenne nigeriano e' stato arrestato ieri all'Aquila dalla Squadra Volante con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Il giovane e' stato fermato dai poliziotti intervenuti su disposizione della Sala Operativa, in via Francesco Savini, dove era in corso una lite animata tra cittadini extracomunitari, scaturita per motivi ancora da accertare. In particolare, la pattuglia, dopo aver identificato tutti i presenti e sentiti i testimoni, ha scoperto che all'interno dell'appartamento dove era scaturita la lite e in uso al giovane si stava svolgendo un'attivita' illecita legata al traffico di sostanze stupefacenti. Gli agenti, pertanto, hanno deciso di entrare nell'immobile per effettuare un controllo ma il giovane nigeriano ha subito manifestato un atteggiamento ostile e poco collaborativo cercando di impedire agli operanti di effettuare l'accertamento. Nonostante la resistenza opposta, gli agenti della Squadra Volante hanno rinvenuto, nascosti in cucina, 214 grammi di marijuana, preparata in otto confezioni gia' pronte per essere smistate, una bilancia di precisione, 146 gr. di semi e 500 gr. di polvere ancora da analizzare. Il sostituto procuratore Stefano Gallo, il quale ha disposto di condurre il cittadino nigeriano presso la locale casa circondariale dell'aquila in attesa dell'udienza di convalida.

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Incendio nella riserva dannunziana a Pescara

Un incendio di vaste proporzioni si è sviluppato nella Riserva dannunziana di Pescara. Sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco, Polizia Municipale e Polizia di Stato, con grande tempestività per domare le fiamme e moderare il traffico intorno alla zona. Gli alberi bruciati sarebbero diversi, una decina stando ad una prima stima.

Le fiamme, sulla cui natura saranno gli esperti ad esprimersi, potrebbero essere state appiccate e si sono sviluppate nel comparto adiacente all'Aurum, dove si trova il laghetto, fra via della Bonifica e Viale Pineta, dove si è lavorato per circoscrivere il fuoco. Sul posto ci sono il vice sindaco Antonio Blasioli, l'assessore Stefano Civitarese il consigliere Stefano Casciano e gli addetti al Verde Pubblico. 
L'incendio è stato domato. Domenica i comparti 3 e 4 saranno chiusi per verifica dei danni e per accertare che non ci siano rami pericolanti. Il comparto 2 rimane aperto.

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Pescara, operazione anti bivacchi nell’area di risulta

Operazione anti-bivacchi nelle zone intorno alle aree di risulta della Stazione ferroviaria, da parte degli agenti della Polizia Municipale, nella tarda serata di ieri a Pescara. I controlli sono partiti dopo le 22 e ha visto impegnati gli agenti coordinati dal colonnello Carlo Maggitti, e alla presenza del neo assessore alla Polizia Municipale Gianni Teodoro che proprio ad inizio settimana, nel corso di una conferenza stampa tenuta con il sindaco Marco Alessandrini, aveva parlato di tolleranza zero nelle aree piu' sensibili della citta' dove stazionano persone senza fissa dimora. L'intervento ha riguardato anche i tunnel della Stazione, in uno dei quali la settimana scorsa era stata trovata senza vita una 34enne. Presente anche il consigliere comunale della Lista Teodoro Massimiliano Pignoli. Durante l'operazione sono state controllate alcune persone italiane e straniere che stazionavano fra le aree di risulta e la Stazione. 

In particolare, si legge in una nota, nel tunnel della ferrovia dove nell'ultimo periodo sono stati attuati frequenti controlli, e' stato trovato a dormire un italiano di 54 anni, che ha dichiarato di essere occasionalmente a Pescara e di aver intrapreso un viaggio verso Berlino. L'uomo, dopo l'identificazione, e' stato messo in contatto con una delle associazioni che offrono ricovero notturno ai senza dimora e che operano in rete con i Servizi Sociali. Identificazione anche per tre romeni e due italiani, che dormivano nelle vicinanze dell' ingresso principale della stazione e che sono stati invitati a recarsi nelle strutture di accoglienza. Nel parcheggio in zona nord dell'area di risulta sono stati sorpresi a bivaccare alcuni romeni rom. Il gruppo, costituito da 5 uomini e 5 donne, dopo l' identificazione, lo sgombero dei materassi e i cartoni utilizzati per dormire, e' stato allontanato. L'area e' stata sottoposta ad un intervento di pulizia anche da parte di Attiva visto che nei pressi di alcune aiuole erano stati abbandonati coperte e indumenti. L'operazione si e' conclusa dopo la mezzanotte

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