Cronaca

Giornata internazionale per i diritti delle persone disabili, il Tavolo della Disabilità organizza Open Mind

"Open Mind", è questo il titolo della manifestazione organizzata dal Tavolo della Disabilità del Comune di Montesilvano, in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti delle Persone con disabilità che si svolgerà domani, sabato 3 dicembre.

«Le iniziative organizzate - annuncia il sindaco Francesco Maragno - saranno un'occasione per aprire la mente e gli occhi di fronte ad alcune condizioni della vita particolari. Il Tavolo della Disabilità, che sta facendo un ottimo lavoro per migliorare l'efficienza dei servizi in favore delle persone con disabilità, ma soprattutto per sensibilizzare su tali questioni, ha organizzato una serie di iniziative che renderanno i cittadini i veri protagonisti. Dobbiamo diventare consapevoli che la disabilità è una condizione che appartiene alla vita e alla società civile. Dobbiamo imparare a ritenerla una diversità da affrontare per rendere più agevole la vita di chi quotidianamente deve gestirla. La gran parte dei disabili non vuole essere compatita, ma chiede solo di poter essere autosufficiente. Per farlo è necessario che il resto della società conosca tali problemi. Ed ecco che diventano significative giornate come quella di domani. Prezioso per l'organizzazione della mattinata è stato il contributo di tutti i partecipanti al tavolo e nello specifico di 3 associazioni, che hanno presentato progetti che sapranno sicuramente sensibilizzare soprattutto i più giovani».

L'associazione Percorsi è la promotrice di "Un calcio al pregiudizio" che vedrà gli studenti dell'IIS E. Alessandrini sfidarsi, all'interno della palestra dell'istituto, per un'amichevole di calcio a 5 con alcuni ragazzi, con problemi di salute mentale, utenti dell'associazione. In piazza Diaz, invece, l'associazione Carrozzine Determinate allestirà un gazebo informativo, incentrato sul tema dell'autismo, mentre l'associazione AISM proporrà il laboratorio esperienziale "Senti come mi sento" per vivere per qualche istante le durissime percezioni di chi è affetto da sclerosi multipla.

La giornata si svolgerà dalle 9:30 sino alle 13:30.

 

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Unicef, a L’Aquila disturbi alimentari più diffusi

Uno studio realizzato dall'Unicef Abruzzo e pubblicato sul Journal of Nutritional Health and Food Science, attesta che i profili di rischio legati ai disturbi alimentari sono piu' elevati tra i ragazzi che vivono nella zona del cratere Aquilano che nelle altre localita' della regione. I traumi generati dal terremoto, in sostanza, continuerebbero ad esercitare un'influenza nefasta sulla salute dei piu' giovani. "Il terremoto e' finito, ma esiste ancora nelle vite delle persone - dice Annamaria Cappa Monti, presidente regionale dell'Unicef, a margine della conferenza di presentazione che si e' tenuta questa mattina a Pescara -. Soprattutto i piu' piccoli si sentono soli e abbandonati, si sono ritrovati senza una casa e senza amicizie, e tutto questo ha minato a fondo la loro psiche, tanto che anche il consumo di sostanze alcoliche in quelle zone inizia in eta' piu' bassa". Secondo la presidente dell'Unicef non e' stato fatto abbastanza per restituire ai piu' giovani un clima di normalita'.  "Con la ricostruzione sono state realizzate tante splendide opere - rimarca Cappa Monti - ma tutti gli studi psicologici dicono che la prima cosa da fare e' ricostruire sulla base delle esigenze dei bambini e dei ragazzi". Lo studio e' stato realizzato su un campione di 434 studenti con un eta' compresa tra i 13 e i 14 anni. I disturbi alimentari presi in esame sono l'anoressia nervosa, la bulimia nervosa e il disturbo da alimentazione incontrollata. Dal confronto tra i ragazzi che vivono nella provincia dell'Aquila e quelli che risiedono nella fascia costiera emerge, in particolare, che tutti i valori relativi alle scale di rischio di disturbo alimentare, alle scale psicologiche e ai punteggi compositi di rischio di disturbo alimentare, risultano piu' elevati nel primo caso. Per scale di rischio di disturbo alimentare si intendono l'impulso alla magrezza, bulimia e insoddisfazione per il corpo, mentre le scale psicologiche si riferiscono a bassa autostima, alienazione personale, insicurezza interpersonale, alienazione interpersonale, deficit interocettivi, disregolazione emotiva, perfezionismo, ascetismo e paura della maturita'. I punteggi compositi di rischio di disturbo alimentare, infine, riguardano inadeguatezza, problemi interpersonali, problemi affettivi, ipercontrollo e disadattamento psicologico generale.

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Coralli e pesci tropicali sequestrati all’aeroporto di Fiumicino

Quasi due tonnellate di coralli vivi ed oltre 25mila esemplari di pesci tropicali per valore complessivo di 250mila euro, sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Fiumicino e dal Corpo forestale dello Stato all'aeroporto romano. L'indagine, coordinata dal pm di Civitavecchia Mirko Piloni, e' partita dal controllo di alcune spedizioni in arrivo dall'Indonesia e da Singapore che erano apparentemente regolari in quanto corredate di tutta la documentazione doganale e delle certificazioni necessarie per l'importazione degli animali a San Marino. Gli uomini della Guardia di Finanza e quelli della Forestale hanno pero' scoperto che i pesci e i coralli, grazie alla compiacenza di un grossista di Monterotondo, in provincia di Roma, non sarebbero mai finiti all'azienda di San Marino destinataria della spedizione. Gli animali sarebbero invece stati smistati in diversi negozi specializzati della province di Ravenna, Latina, Roma, Frosinone, Pescara, L'Aquila, Campobasso, Napoli, Salerno, Potenza, Siracusa e Catania, violando cosi' la normativa italiana ed internazionale, tra cui la convenzione di Washington che tutela le specie di flora e di fauna in via di estinzione, alle quali appartengono la maggior parte di quelle sequestrate. Sia i coralli sia i 25mila pesci sono stati salvati e trasferiti in sicurezza all'acquario di Livorno ed al museo di Storia Naturale di Calci, in provincia di Pisa, specializzati nella cura e nel sostentamento di questi animali

Seguendo il camion carico di coralli e pesci, i finanzieri hanno inoltre scoperto che gli animali venivano smistati in un piazzale nei pressi dell'aerea Cargo city dell'aeroporto di Fiumicino, senza il minimo rispetto delle procedure per il trasporto della fauna tropicale. Il titolare della societa' di Monterotondo e altre cinque persone sono cosi' state denunciate, a vario titolo, per i reati di maltrattamento di animali, violazioni alle leggi e regolamenti inerenti l'importazione e commercializzazione di specie animali protette dalla Convezione di Washington e contrabbando aggravato. 

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Truffe nel chietino, arrestati due romani

Millantato credito, truffa e falsita' materiale i reati per cui i carabinieri del nucleo operativo di Chieti, in collaborazione con i carabinieri di Roma e Civitavecchia e in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip di Chieti Luca De Ninis, hanno arrestato due uomini: Walter Rizzo, 43 anni, e Attilio Fagiani (48). Rizzo e' nel carcere romano di Regina Coeli, Fagiani ai domiciliari. I particolari sono stati resi noti a Chieti, nel corso di una conferenza stampa, dal maggiore Federico Fazio, comandante della Compagnia Carabinieri, e dalla tenente Maria Di Lena, comandante del Nor. L'indagine, che si e' avvalsa di intercettazioni telefoniche, e' partita la scorsa estate dalle denunce presentate ai carabinieri da tre persone, fra Chieti e Francavilla al Mare. I tre, una donna 'agganciata' attraverso un sito di incontri, e due uomini, lamentavano di essere stati truffati da una persona che si spacciava per Marco Bergamini, capitano dei Nocs, affermando di essere stato destinatario addirittura di un encomio da parte del ministro Alfano. L'uomo - secondo le indagini in realta' Rizzo - avrebbe lasciato intendere alle vittime di essere in grado di agevolare acquisti tramite le aste del Tribunale fallimentare di Roma con la mediazione di un curatore molto influente nella Capitale. Inoltre, di essere in grado di acquistate orologi Rolex, I Phone e altri oggetti a prezzi particolarmente convenienti.

In cambio chiedeva una provvigione di qualche centinaio di euro, soldi a suo dire necessari per fare regalie al curatore o al giudice da ingraziarsi. Inoltre quando era in compagnia delle vittime di turno, faceva in modo da farsi contattare telefonicamente dal presunto curatore, il sedicente agente immobiliare Fagiani, il quale a sua volta le rassicurava sull'istruzione della pratica e sull'imminente arrivo dell'oggetto richiesto. Il meccanismo truffaldino si e' inceppato quando una delle vittime, insospettiva dal comportamento sfuggente di Rizzo, che si faceva negare al telefono arrivando a sostenere di essere rimasto ferito in servizio da un colpo di pistola o dicendo di essere in missione all'estero, ha presentato una denuncia informando anche le altre vittime con le quali aveva rapporti di conoscenza. La truffa ha fruttato circa 20.000 euro, diecimila dei quali sborsati dalla sola donna. 

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Sanitopoli, il giorno del verdetto in Cassazione

Si e' da poco conclusa in Cassazione l'udienza per il processo sulla 'Sanitopoli' abruzzese, che ha come principale imputato Ottaviano Del Turco insieme ad altri otto ex amministratori della sua giunta e funzionari della Regione Abruzzo. Ora i giudici della Sesta sezione penale che hanno celebrato l'udienza hanno preso una pausa prima di ritirarsi in camera di consiglio. A quanto si e' appreso, non e' da escludere che il verdetto possa slittare ad altra data. Nel ruolo ci sono altre sette cause da decidere, e qualche altro ricorso in materia cautelare. Del Turco ha ascoltato quasi tutto il dibattimento e con lui c'era anche l'ex assessore alla Sanita' Bernardo Mazzocca per il quale il pg della Suprema Corte ha chiesto l'annullamento con rinvio della condanna per associazione a delinquere. Il collegio e' stato presieduto da Vincenzo Rotundo, consigliere relatore e' stato Massimo Ricciarelli, gli altri consiglieri sono Stefano Moggini, Angelo Capozzi e Anna Giordano. 

"Abbiamo tagliato il budget della sanita' privata insieme alle tariffe e ai posti letto con un risparmio per la Regione Abruzzo di diversi milioni ed e' questo il motivo per cui abbiamo subito questo processo: le Commissioni ispettive sulla sanita' privata le ha introdotte la giunta Del Turco e le abbiamo chiamate noi". Lo ha detto a margine del processo l'ex assessore alla Sanita' della Regione Abruzzo Bernardo Mazzocca, ex segretario regionale de La Margherita in Abruzzo, condannato anche lui nel processo sulla 'Sanitopoli' abruzzese. Anche sui suoi conti non e' mai stato trovato un centesimo proveniente dalla presunte 'mazzette'. E anche il pg della Cassazione nella requisitoria ha detto che contro Mazzocca "non c'e' la prova del suo ruolo specifico e della funzione svolta" nella presunta associazione a delinquere. "Ci siamo difesi nel processo - ha proseguito Mazzocca visibilmente provato da otto anni di iter giudiziario - senza chiedere mai un rinvio: in tutti questi anni sono stato ascoltato solo due volte, una delle quali davanti al gip". L'ex assessore e' rientrato in Abruzzo dove aspettera' di conoscere la decisione della Cassazione

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La sostanziale conferma delle condanne emesse dalla Corte di Appello dell'Aquila nel 2015 nell'ambito del processo sulla sanitopoli abruzzese, e' stata chiesta dal Pg della Cassazione Aldo Policastro. Ad avviso del Pg merita conferma la condanna a quattro anni e due mesi di reclusione per l'ex governatore dell'Abruzzo Ottaviano Del Turco e per altri sei degli imputati. Solo per due posizioni il Pg ha chiesto l'accoglimento dei ricorsi. Il Pg ha chiesto l'annullamento senza rinvio per prescrizione della condanna per Luigi Conga, e l'annullamento con rinvio sul reato di associazione per l'ex assessore alla sanita' Bernardo Mazzocca. 

Per Ottaviano Del Turco, ex ministro e parlamentare europeo, condannato in primo grado dal tribunale di Pescara a nove anni e sei mesi di reclusione, la pena e' stata ridotta un anno fa, dalla corte d'appello, a quattro anni e due mesi. Nel ricorso in cassazione il legale di Del Turco, l'avvocato Giandomenico Caiazza, ha chiesto di annullare la condanna di secondo grado inflitta con l'accusa di associazione per delinquere e induzione indebita. Stessa istanza per gli altri imputati.

L'inchiesta e il processo ruotano sulla posizione del grande accusatore di Del Turco, l'ex re delle cliniche private, Vincenzo Maria Angelini, ex titolare della clinica Villa Pini di Chieti, ritenuto credibile dai giudici di appello che lo hanno assolto dall'accusa di corruzione, dopo che in primo grado era stato condannato a tre anni e sei mesi. In Cassazione, oggi, anche la posizione dell'ex direttore generale della Asl di Chieti, Luigi Conga, in primo grado condannato a nove anni, in appello pena ridotta a tre anni; Lamberto Quarta, ex segretario della presidenza della Giunta d'Abruzzo, e Camillo Cesarone, ex consigliere regionale socialista poi confluito nel Pd: in appello furono condannati rispettivamente a tre anni e quattro anni di reclusione. Ed ancora, in Cassazione, le posizioni degli ex assessori regionali Bernardo Mazzocca (Sanita') e Antonio Boschetti (Attivita' Produttive), ai quali in secondo grado furono inflitti rispettivamente due anni e un mese e un anno e otto mesi di reclusione. La Cassazione dovra' pronunciarsi anche su Angelo Bucciarelli, collaboratore di Mazzocca, condannato in appello a due anni. Per quanto riguarda l'ex parlamentare di Fi Sabatino Aracu prescritto in appello, lo stesso ha presentato ricorso in Cassazione per conoscere le sue responsabilita' nella vicenda giudiziaria.

 "Spero che questo incubo termini e che a Ottaviano Del Turco sia restituita interamente la piena dignita': e' un galantuomo che non ha mai preso nemmeno un euro di tangenti, e' una 'riserva' della Repubblica e non si puo' distruggere una persona senza nessuna prova". Cosi' l'avvocato Giandomenico Caiazza che ha difeso Ottaviano Del Turco nel processo sulla 'Sanitopoli' della Regione Abruzzo, ha concluso la sua arringa davanti ai giudici della Sesta sezione penale chiedendo l'annullamento senza rinvio della condanna a 4 anni e due mesi emessa dalla corte d'appello dell'Aquila, il 20 novembre 2015 per associazione per delinquere e tangenti. 

 

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Scontro auto-bici, grave un anziano a Pescara

Un 80enne di Pescara e' ricoverato in gravi condizioni in ospedale per le lesioni riportate in seguito ad un incidente stradale tra un'automobile e una bici avvenuto nel primo pomeriggio in via Tirino, nel capoluogo adriatico. L'anziano, in sella alla sua bici, percorreva la strada in direzione mare-monti, quando si e' scontrato con una Fiat Panda, condotta da una 66enne di Picciano, che procedeva nello stesso senso di marcia. Subito soccorso, e' stato trasportato in ospedale. Dei rilievi si e' occupata la Polizia municipale

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Sicurezza sul fiume Pescara e centri commerciali, Wwf diffida la Via

Una diffida al Comitato regionale per la Valutazione di Impatto Ambientale perche' rifiuti di prendere in considerazione la documentazione sulle opere di messa in sicurezza ai fini idraulici del tratto golenale del fiume Pescara nel quale e' stato realizzato il centro commerciale Megalo' di Chieti, e la realizzazione nella stessa area di ulteriori edifici commerciali, ovvero del cosiddetto Megalo' 2, e' stata presentata di recente dal Wwf Chieti Pescara, unitamente all'avvocato Francesco Paolo Febbo, in relazione al progetto proposto dalla Sirecc srl di Imola e dalla Sile.

''La messa in sicurezza dell'area risulta essere un intervento prescritto dal Genio Civile in quanto indebitamente non attuata nella precedente fase di cantiere", dice Nicoletta Di Francesco, presidente del Wwf Chieti Pescara. "L'area in cui si vorrebbe costruire Megalo' 2 allo stato attuale dei  fatti e' in zona P1, quella cosiddetta a pericolosita' limitata, nella quale le norme tecniche del Piano stralcio di difesa dalle alluvioni prevedono il divieto assoluto di qualsiasi intervento edificatorio", aggiunge Di Francesco..

Il Wwf ha anche presentato proprie osservazioni sulle ''Opere di laminazione delle piene del fiume Pescara, le cosiddette casse di espansione, giudicate eccessivamente onerose ''a fronte di una probabile scarsa efficacia e di sicuri danni per il territorio''.

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Teramo, altre 10 ordinanze di sgombero

A seguito dei danni causati dal sisma dello scorso 30 ottobre, oggi il sindaco di Teramo Maurizio Brucchi ha emanato 10 nuove ordinanze di sgombero, che hanno coinvolto altrettante famiglie a Fonte Baiano, viale Bovio e via Brodolini. Una ordinanza ha riguardato una palazzina Ater di San Nicolo'. Oltre questo, sono state chiuse le Chiese di Castagneto, Colle Santa Maria e Villa Turri. Delle 8 famiglie che si sono recate al Centro operativo comunale per la scelta della destinazione dopo lo sgombero, 5 hanno optato per l'autonoma sistemazione e 3 per le strutture ricettive, tra quelle convenzionate ed operanti a Teramo e quelle della costa.

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Folle inseguimento sulla A/14, arrestati due albanesi

Inseguimento a tutta velocita' sull'autostrada A/14, con tanto di tentativi di speronamento ai danni della Polizia stradale. La folle corsa, ieri sera, in direzione Nord, tra i caselli di Citta' Sant'Angelo e Mosciano Sant'Angelo, si e' conclusa con due arresti: si tratta di due albanesi - un 25enne ed un 26enne, entrambi senza fissa dimora - che trasportavano una busta contenente oltre due chili di marijuana. Una pattuglia della Sottosezione autostradale di Pescara Nord della Polstrada ha intercettato una Volkswagen Passat con targa prova che percorreva l'autostrada.

Gli agenti, insospettiti, hanno provato a bloccare il mezzo, che pero' ha accelerato e si e'  dato alla fuga. Ne e' scaturito un inseguimento che si e' concluso poco dopo il casello di Mosciano, quando la Polstrada e' riuscita a tagliare la strada al veicolo e a bloccare i malviventi. I due albanesi durante la corsa hanno lanciato dal finestrino una busta contenente 2,2 chilogrammi di marijuana, poi sequestrata. Stamattina la direttissima: i due sono stati condannati a due anni e due mesi e rimessi in liberta'. 

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Fugge dai carabinieri e scappa per le campagne

Notte movimentata per i carabinieri della stazione di Cepagatti per un inseguimento conclusosi con la fuga di un uomo: intorno a mezzanotte i militari, che pattugliavano la zona di Villanova e Cerratina del Comune di Cepagatti, hanno notato una Fiat Punto aggirarsi apparentemente senza una precisa meta. I carabinieri, insospettiti, hanno intimato l'alt alla vettura, ma il conducente per tutta risposta, invece di frenare ha premuto sull'acceleratore per dileguarsi.

Dopo un inseguimento a forte velocità, la Punto è uscita di strada. Il conducente pero' non si e' perso d'animo ed e' riuscito ad uscire dal veicolo, dandosi alla fuga a piedi per le campagne circostanti e, complice il buio, facendo perdere le proprie tracce. L'autovettura e' invece risultata oggetto di furto denunciato ad inizio novembre in provincia di Ravenna. Nei giorni scorsi i carabinieri avevano intercettato nel pescarese una Audi A5 con una persona a bordo dopo un furto.

Sono in corso le indagini per identificare il conducente della Fiat Punto. Sempre nella serata di ieri i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno arrestato un 44enne di Mosciano Sant'Angelo che, nonostante fosse sottoposto alla sorveglianza speciale di soggiorno nel proprio comune, e' stato sorpreso in via Tiburtina nel cuore della notte. Arrestato, e' stato ristretto nelle camere di sicurezza della caserma di viale d'Annunzio. 

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