Politica

Juncker e Gentiloni d’accordo, spese per il sisma fuori dal Patto di Stabilità

Il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha ribadito oggi a Strasburgo, durante una conferenza stampa con il neo presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e il premier maltese Joseph Muscat, che la spesa pubblica connessa ai terremoti non sarà contabilizzata dall'Ue nel deficit ai fini del rispetto dei vincoli del Patto di Stabilità, e ha riferito di averlo confermato al primo ministro italiano Paolo Gentiloni. "Ieri, prima del nuovo sisma, ho parlato al telefono con Gentiloni, e abbiamo convenuto che, per quanto riguarda l'interpretazione del Patto di Stabilità, le spese connesse ai terremoto non svolgeranno un ruolo importante in quel contesto". Lo ha detto il presidente della Commissione Europea Jean-Claude Juncker, in conferenza stampa a Strasburgo. "L'Italia non può essere lasciata sola, il terremoto in Italia è un terremoto in Europa", ha aggiunto Juncker, annunciando di aver chiesto al commissario Ue per l'Aiuto umanitario e la gestione delle crisi, Christos Stylianides, di recarsi immediatamente nelle zone colpite dal nuovo sisma. "Siamo tutti italiani", ha detto ancora il presidente della Commissione, e ha concluso, in italiano, esclamando "viva l'Italia!". 

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Pezzopane: “Sgomberare le strade e assistere la popolazione”

"Il Premier Gentiloni ha chiesto di intensificare la presenza dell'esercito nelle aree colpite dalle forti scosse di terremoto, questa mattina. Oltre agli ulteriori danni, in Abruzzo è emergenza neve: la gente è spaventata ma è anche bloccata, nelle case e nelle auto e ci sono frazioni irraggiungibili perché le strade sono interrotte. Sono intervenuta nell'Aula del Senato per fare un appello accorato: è necessario aumentare gli sforzi dell'esercito e della Protezione civile in Abruzzo per liberare al più presto le strade dalla neve e consentire alle persone di non sentirsi isolate e assediate dal sisma, che continua". Lo dice la senatrice del Pd Stefania Pezzopane.

"La situazione della mobilità è disastrosa - prosegue Pezzopane - Ora le Ferrovie hanno deciso lo stop dei treni, per verifiche, sulle tratte ferroviarie Terni-Rieti-L'Aquila-Sulmona. La neve impedisce di mettersi in salvo, ma anche di procurarsi beni di prima necessità. So che il governo sta agendo, chiedo di fare presto, di accelerare il più possibile perché i miei concittadini e tutti gli abruzzesi sono molto provati. Da ore sono in contatto con la sottosegretaria Boschi, i ministri Pinotti e Del Rio che hanno attivato ulteriori strumenti di intervento. Ma mancano all'appello 87 mila utenze ENEL non servite. Enel ha pagato disservizi nel 2015 per 27 milioni di euro. Adesso sarà almeno il doppio. Bisogna fare presto - conclude Pezzopane - dobbiamo mettere in sicurezza le persone urgentemente e ripristinare condizioni di agibilità per la mia comunità continuamente colpita".

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Maltempo, Maragno: “Situazione sotto costante monitoraggio”

Anche Montesilvano sta subendo gli effetti della forte ondata di maltempo che ha colpito l'Abruzzo. Nelle prossime ore sono previste ancora piogge diffuse, localmente intense e persistenti, possibilità di temporali, nevicate sulle zone collinari al di sopra dei 300 metri ma localmente a quote inferiori durante le precipitazioni più intense e in caso di manifestazioni temporalesche.

«Dalla nottata di ieri operai e volontari hanno lavorato su più fronti -  dichiara il sindaco Francesco Maragno -  per risolvere le criticità che si sono riscontrate. Nella zona collinare si sono verificati alcuni smottamenti in contrada Chiappiniello, via Colombo, via Marmolada, strada comunale per San Giovanni e Strada della Fontana, che sono tutte parzialmente percorribili. Sul lungomare già nella mattinata siamo riusciti a liberare dagli allagamenti tutte le traverse invase dall’acqua. La situazione è stata ulteriormente aggravata dalle fortissime scosse sismiche che abbiamo distintamente avvertito. Per queste ragioni, al fine di effettuare accurati sopralluoghi e accertamenti statici abbiamo deciso per la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado della città per la giornata di domani, giovedì 19 gennaio, ma anche di venerdì 20 e sabato 21 gennaio».  

L’atto firmato dal sindaco dispone anche per la sola giornata di domani la chiusura di parchi, giardini pubblici, il divieto di accesso in giardini e parchi non recintati e nella pineta di Santa Filomena. Stabilito anche il divieto di sosta con rimozione ambo i lati di tutte le strade adiacenti ed attraversanti la pineta: via Livenza, via Crati, via Saline, via Tronto, via Bradano, via Firenze, nonché via Arno, via Adige, via Metauro, via Sele, via Tavo, via Torrente Piomba, via Isonzo, via L’Aquila (per il solo tratto di attraversamento della pineta). Riapre invece il cimitero comunale.

«Nel corso della giornata  -  aggiunge il sindaco -  abbiamo inoltre tenuto costantemente monitorato, anche grazie alla disponibilità dell’associazione Nuovo Saline, il fiume Saline, per il quale il Centro funzionale d’Abruzzo nella notte di ieri ha emesso un bollettino di superamento della soglia di allarme».

Il maltempo proseguirà anche nella giornata di giovedì con fenomeni localmente intensi, accompagnati da forti venti di bora e conseguenti mareggiate. Un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche è previsto a partire dalla tarda mattinata di venerdì e proseguirà nel pomeriggio-sera. A causa della fusione della neve sulle zone collinari e le precipitazioni persistenti, c'è da attendersi un ulteriore innalzamento dei livelli dei fiumi. Il Centro funzionale d’Abruzzo ha emesso un nuovo bollettino di criticità con codice arancione per rischio idraulico diffuso. Attivi i numeri telefonici 085-4481216 e 085-4481326 del Centro Operativo Comunale.

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Prodi: sarebbe una tragedia fermare lo sviluppo europeo

"Se i criteri di analisi non sono equilibrati, non si ottiene un quadro oggettivo dello stato di salute delle banche europee. L'Italia ne paga le conseguenze". Parola di Romano Prodi che in un'ampia intervista al Sole 24 Ore illustra la sua analisi dell'anno che ci aspetta per l'Europa e in particolare riflette sul tema della vigilanza europea sulle banche. Il punto, spiega, e' che "ci si concentra sempre sul rischio di credito e si ignora quello di mercato". "I rischi di mercato sono altrettanto importanti, anche perche' non si sa cosa valgano questi derivati. E' una metodologia che ci danneggia ed e' un altro esempio di lentezza decisionale dell' Europa", dice l'ex premier. "E' chiaro che sulle banche ci sono colpe anche nostre. Come si sia tirato avanti tanto sulla crisi dell'Mps senza prendere una decisione e' incomprensibile", ammette. "Ogni rinvio ha aggravato i problemi. C'e' stato un drenaggio dei depositi che si poteva risolvere solo con una rassicurazione chiara, e questa passava dall'intervento pubblico". Tornando al tema della vigilanza, prosegue, "speriamo che l'azione di Draghi non finisca come la tela di Penelope. E' curioso comunque che la Bce, che e' un organo non politico, sia l'unica istituzione europea in cui possono emergere le differenze e le diverse opzioni e se ne discuta pubblicamente. E' anche l'unica in cui la Germania puo' andare in minoranza". Nello scenario economico, aggiunge, nel 2017 "l'Italia puo' avvicinarsi all'1%" di crescita "ma e' saldamente l'ultimo posto fra le grandi economie". Gli interventi da fare "sono noti", precisa. "Il problema della produttivita' e' impressionante. Tutto quello che si e' detto sull'importanza dell'industria 4.0 e dei settori innovativi e' prioritario, ma finora e' soprattutto sulla carta". Essenziali per Prodi altri due punti: i servizi e la ricerca mirata allo sviluppo dell'industria. Quanto alle prospettive del 2017 per l'Europa Prodi dice di essere "realista" in una "prospettiva a breve termine". "Tutti sanno che sarebbe una tragedia fermare lo sviluppo europeo, ma oggi non si sa come procedere insieme sui temi che veramente contano, come l'immigrazione, la disoccupazione, il disagio sociale. E i Governi inseguono i populismi, invece di presentare un'alternativa". In questo quadro l'elezione di Donald Trump negli Usa rappresenta un'incognita: "la tempesta", cosi' la chiama Prodi, "e' solo cominciata e come tutte le tempeste resta imprevedibile". Ora "tutti i pilastri dei rapporti transatlantici vengono messi in discussione, pensiamo alla Nato". 

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Chiara Appendino la sindaca più apprezzata

Chiara Appendino, sindaco di Torino, in testa e Virginia Raggi in coda, seguita solo da Rita Rossa (Alessandria). Le sindache-simbolo dei Cinque Stelle aprono e chiudono la nuova edizione del Governance Poll, il sondaggio annuale sul gradimento dei politici locali realizzato da Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore. Cala dell'1,3% il consenso medio per i sindaci. Secondo in classifica il sindaco di Firenze, Dario Nardella, e terzo quello di Parma, Federico Pizzarotti. Al quarto posto per gradimento ci sono i sindaci di Latina, Damiano Coletta, di Salerno Vincenzo Napoli, di Lecce Paolo Perrone, di Venezia Luigi Brugnaro, di Fermo Paolo Calcinaro e di Napoli Luigi de Magistris. Il sindaco di Bari e presidente dell'Anci Antonio Decaro è al 25esimo posto mentre a Milano Beppe Sala si piazza al 30esimo posto con il 55% così come il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Clemente Mastella a Benevento con il 59% di 'sì' occupa il decimo posto della graduatoria nazionale. Ad occupare il fondo della classifica sono il sindaco di Trapani Vito Damiano con il 45% dei consensi, la sindaca di Roma Virginia Raggi con il 44% e ultima il primo cittadino di Alessandria Maria Rita Rossa con il 42%.

I sindaci in Abruzzo

Per quanto riguarda i sindaci d'Abruzzo il primo in graduatoria è Massimo Cialente, al 26mo posto, seguito da Marco Alessandrini al 30mo. Entrambi registrano consensi in calo rispetto al momento dell'elezione. Cialente del 3,2 % e Alessandrini dell'11,3%. Più dietro il sindaco di Chieti, Umberto Di Primio, al 60mo posto, in calo di due punti. In fondo c'è Maurizio Brucchi, al 92mo posto, in calo di 3,5 punti percentuali. 

 

 

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Sondaggio sui governatori, D’Alfonso è 15mo

Luca Zaia (Veneto), Enrico Rossi (Toscana) e Roberto Maroni (Lombardia) sono i governatori con il più alto consenso, con una crescita media di circa 10 punti percentuali rispetto al risultato delle ultime elezioni. Secondo la "Governance Poll 2017" - l'ultima rilevazione sul gradimento riservato ai sindaci dai propri cittadini realizzata da Ipr Marketing per Il Sole 24 Ore, pubblicata oggi sul quotidiano di Confindustria - il presidente del Veneto Zaia si attesta al 60% dei consensi (+9,9% sulle ultime elezioni), quello della Toscana Rossi al 57% (+9%) e il governatore della Lombardia Maroni al 54% (+11,2%). Seguono nell'ordine i governatori del Piemonte Sergio Chiamparino (+5,9%), dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini (+3%), della Calabria Mario Oliverio (-10,4%), della Basilicata Marcello Pittella (-9,6%), della Puglia Michele Emiliano (-3,1%), del Molise Paolo Di Laura Frattura (-2,7%), della Campania Vincenzo De Luca (+0,9%), dell'Umbria Catiuscia Marini (-3,8%), delle Marche Luca Ceriscioli (-3,1%), della Liguria Giovanni Toti (+2,6%), del Lazio Nicola Zingaretti (-4,7%), dell'Abruzzo Luciano D'Alfonso (-12,3%). Alle ultime tre posizioni i presidenti del Friuli Venezia-Giulia Debora Serracchiani (-6,4%), della Sardegna Francesco Pigliaru (-12,5%) e della Sicilia Rosario Crocetta (-3,5%). In generale, rileva il dossier, "il consenso dei cittadini verso i presidenti di Regione si attesta in media al 43%, sotto il livello di sufficienza".

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Audizione sui Finanziamenti europei del Parco regionale Sirente-Velino

La settimana politica a palazzo dell'Emiciclo a L'Aquila inizia dopodomani 18 gennaio alle 10 con la seduta della Commissione di Vigilanza. All'ordine del giorno le audizioni sui Finanziamenti europei del Parco regionale Sirente-Velino e l'audizione del direttore della giunta regionale Giancarlo Zappacosta per i "Chiarimenti sulla delibera di giunta numero 877 del 27.12.2016 sulle misure generali di conservazione per la tutela dei siti della Rete Natura 2000 della Regione Abruzzo. A seguire la Commissione di Vigilanza è in programma alle 12 la Terza Commissione Agricoltura che esamina i seguenti punti: progetto di legge sulla "Gestione della fauna ittica e disciplina della pesca nelle acque interne", Regolamento per la gestione faunistico-venatoria, il progetto di legge che prevede integrazioni alla legge sulla "Disciplina delle Attività agrituristiche in Abruzzo", le modifiche alla legge organica in materia e tutela delle foreste. Inoltre verranno discusse due risoluzioni: a firma del consigliere regionale Mario Olivieri (AC) sulla ristrutturazione della sede periferica dell'Arap e quella presentata dal Consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci (Pd) sulle attività commerciali e strutture ricettive colpite dal sisma del 24.08.2016 e del 30.10.2016.

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Un milione per l’ammodernamento della funivia di Pescocostanzo

La Regione Abruzzo concederà un finanziamento di un milione di euro al Comune di Pescocostanzo per il potenziamento e l'efficientamento della seggiovia "Valle Fura". Del progetto si è discusso questa mattina a Pescara, nel corso di una riunione convocata dal presidente della giunta regionale Luciano D'Alfonso, a cui ha partecipato il sindaco di Pescocostanzo Roberto Sciullo. L'intervento sarà finanziato con le economie (pari a circa 3 milioni e mezzo) del fondo regionale per l'innovazione degli impianti a fune, regolato dalla legge 140 del 1999. "L'ammodernamento di questa infrastruttura - ha commentato il presidente D'Alfonso - ha una capacità di collocazione turistica che va ben al di là dell'importo stanziato, perché consentirà il rilancio di un servizio fondamentale e apprezzato per coloro che scelgono di trascorrere le proprie vacanze in uno degli angoli più incantevoli della nostra regione"

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Il nuovo consiglio provinciale di Chieti

Il Consiglio provinciale di Chieti conferma la maggioranza di centro sinistra nelle elezioni che si sono svolte ieri e che hanno fatto registrare un'affluenza del 70 con 810 al voto su 1.158 aventi diritto. In base a dati ancora ufficiosi ma che provengono dai partiti, la lista di area centro sinistra ''Provincia Unita'' ha conquistato sette dei dodici seggi: entrano in Consiglio Chiara Zappalorto, capogruppo del Pd al Comune di Chieti e segretario provinciale del partito, Arturo Scopino, sindaco di Montebello, Vincenzo Sputore, capogruppo del Pd nonche' consigliere a Vasto, Antonio Tamburrino, sindaco di Montenerodomo che nel consiglio uscente era vice presidente con delega alla viabilita', Rocco Paolini, consigliere comunale a Francavilla al Mare, il sindaco di Frasagrandinaria Giovanni Di Stefano ed Egisto Rossetti, capogruppo di minoranza al Comune di Perano. La lista ''Insieme per la Provincia'', autodefinitasi il partito dei sindaci poiche' ha candidato ben otto primi cittadini su dodici aspiranti consiglieri, porta in Consiglio provinciale Luciano Marinucci, sindaco di San Giovanni Teatino, il consigliere comunale di Chieti Graziano Marino, e Gabriele Di Bucchianico, consigliere comunale a Lanciano. Due i consiglieri eletti dalla lista ''Obiettivo Provincia'', sostenuta da Fi e Udc: si tratta di Emiliano Vitale, consigliere comunale a Chieti e Di Tonino Marcello di San Salvo che alla Provincia era stato assessore. La Provincia di Chieti continua ad essere guidata da Mario Pupillo, attuale sindaco di Lanciano.

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Elezioni provinciali a Pescara, il centrodestra recupera un consigliere

Le elezioni provinciali a Pescara cambiano leggermente la maggioranza del presidente Antonio Di Marco che scende da otto a sette consiglieri. Alta l'affluenza, pari al 90,7 per cento degli aventi diritto. Entrano in Consiglio per il centrosinistra il sindaco di Bolognano Silvina Sarra, la consigliera di Pescara Leila Kechoud, quindi Annalisa Palozzo, Vincenzo Catani, Franco Galli, Pietro Gabriele, Piernicola Teodoro che entra al posto del fratello Gianni. Per il centrodestra sono stati eletti il sindaco di Montesilvano Francesco Maragno, Vincenzo D’Incecco, Antonio Zaffiri, Lorenzo Silli, Maurizio Giancola. Nulla da fare per il sindaco di Manoppello Giorgio De Luca candidato con il centrosinistra e Mario Semproni, sindaco di Penne, sostenuto dal sottosegretario Federica Chiavaroli nel centrodestra. 

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