Nel mese di luglio l’inflazione è stabile, con un aumento dell’1,7% dell’indice generale su base annua. A correre, guardando nei dati rilevati dall’Istat, sono i prezzi dei prodotti alimentari (+3,9%) e del carrello della spesa (+3,2%). L’indice generale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic) vede confermata la stima preliminare di un aumento dello 0,4% su base mensile e dell’1,7% rispetto a un anno prima. Considerando le divisioni di spesa, l’Istat rileva sono in rallentamento, su base tendenziale, i prezzi di abitazione, acqua, elettricità e combustibili (da +2,4% a +0,6%), dei servizi ricettivi e di ristorazione (da +3,6% a +2,9%) e quelli delle comunicazioni (che ampliano la flessione da -4,3% a -4,8%). Accelerano invece i prezzi degli altri beni e servizi (da +2,6% a +3,2%) e quelli dei prodotti alimentari e bevande analcoliche (da +3,5% a +3,9%).L’Istat ha poi rivisto la stima per i prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona che mostrano una dinamica in accelerazione (da +2,8% a +3,2%) contro il +3,5% stimato a fine luglio. Salgono invece del 2,3% i prodotti ad alta frequenza d’acquisto (dal +2,0% di giugno rispetto a un anno prima). Rispetto a luglio 2024 accelerano i prezzi anche dei beni alimentari non lavorati (da +4,2% a +5,1%), dei beni alimentari lavorati (da +2,7% a +2,8%), dei servizi vari (da +1,6% a +2,2%) e dei servizi relativi ai trasporti (da +2,9% a +3,3%); decelerano i prezzi dei beni energetici regolamentati (da +22,6% a +17,1%) e dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3,2% a +2,7%). Si accentua la flessione di quelli dei beni energetici non regolamentati (da -4,2% a -5,2%). Da inizio anno l’inflazione acquisita è al +1,7% per l’indice generale e al +1,9% per la componente di ‘fondo’.
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