Pensioni di invalidità, in Abruzzo oltre 105mila prestazioni: dati e incidenza nelle quattro province

In Abruzzo, al 31 dicembre 2024, le prestazioni di invalidità complessive risultano 105.809, di cui 24.427 previdenziali e 81.382 civili, con un’incidenza pari a 8,3 ogni 100 abitanti, in linea con la media del Centro Italia ma superiore a molte regioni del Nord. I dati emergono dallo studio dell’Ufficio Studi CGIA, che analizza l’andamento delle pensioni di invalidità dopo la fine del Reddito di cittadinanza.

Nel periodo 2020–2024, le pensioni di invalidità civile in Abruzzo sono passate da 77.917 a 81.086, con un aumento di 3.169 unità, pari a +4,1%, una crescita più contenuta rispetto alla media nazionale (+7,4%) e a quella del Mezzogiorno (+8,4%). La spesa annua stimata per le sole prestazioni agli invalidi civili in Abruzzo ammonta a circa 0,49 miliardi di euro, con un importo medio mensile di 494 euro, leggermente inferiore alla media italiana di 501 euro.

A livello provinciale, l’incidenza più elevata si registra nella provincia dell’Aquila, con 27.621 prestazioni complessive (9,63 ogni 100 abitanti). Seguono Teramo con 25.628 prestazioni (8,54 ogni 100 abitanti), Pescara con 25.830 (8,28) e Chieti con 26.730 (7,21), che risulta la provincia abruzzese con l’incidenza più bassa rispetto alla popolazione residente. Nel complesso, il quadro regionale conferma una crescita delle invalidità civili più moderata rispetto ad altre aree del Paese, pur in un contesto che continua a richiedere attenzione sul fronte dei controlli, della sostenibilità della spesa e della tutela delle persone realmente fragili.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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