Smart working, in Abruzzo coinvolto il 10,3% degli occupati

La diffusione del lavoro da remoto, accelerata dall’emergenza Covid-19, si è stabilizzata negli ultimi anni. Secondo il Censimento permanente 2023, in Italia poco meno di 3,4 milioni di occupati, pari al 13,8% del totale, hanno lavorato a distanza nelle quattro settimane precedenti il 1° ottobre 2023. Di questi, circa 1,436 milioni (5,9%) hanno svolto l’attività da casa per almeno la metà dei giorni lavorativi.

In Abruzzo la quota di occupati che ha lavorato da remoto almeno un giorno nelle quattro settimane precedenti la rilevazione è pari al 10,3%. Il dato colloca la regione sopra altre aree del Mezzogiorno, dove in generale la percentuale resta sotto il 10%, ma al di sotto della media nazionale del 13,8%.

A livello territoriale, il fenomeno è più diffuso nel Centro-Nord, con il Lazio al 21,5%, la Lombardia al 18,6% e il Piemonte al 14,5%. Nel Sud la quota si attesta al 10,2%, mentre nelle Isole è al 9,7%. Secondo i dati diffusi da Eurostat, l’Italia si ferma al 5,9% di occupati che lavorano abitualmente da casa per almeno la metà dei giorni, al di sotto della media Ue del 9,1%.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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