La Tua interviene con una nota in risposta al comunicato delle segreterie regionali di Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e Faisa-Cisl, che hanno annunciato il passaggio alla seconda fase della vertenza con il coinvolgimento del prefetto di Chieti, Silvana D’Agostino. I sindacati contestano scelte aziendali ritenute penalizzanti per sicurezza, diritti dei lavoratori e aree interne, segnalando la soppressione di residenze di lavoro in diversi comuni abruzzesi e denunciando trasferimenti forzati e subaffidamenti.
L’azienda replica parlando di una “narrazione allarmistica” non rispondente ai fatti e chiarisce che le scelte organizzative adottate, finalizzate all’ottimizzazione dei processi e alla riduzione dei costi, non hanno prodotto esuberi di personale. Secondo Tua, i trasferimenti richiamati dalle organizzazioni sindacali sono avvenuti all’interno degli stessi distretti territoriali e non comportano spostamenti fuori area. L’azienda afferma inoltre che nessuna corsa verrà soppressa nei territori montani e nelle aree interne.
In merito al parco mezzi, Tua precisa che l’età media degli autobus è pari a 8,4 anni, in miglioramento rispetto ai 13 anni del 2019 e inferiore alla media nazionale. Quanto ai sub-concessionari, l’azienda sostiene che la vetustà media dei loro mezzi risulta inferiore a quella del parco aziendale, dati verificabili attraverso la documentazione ufficiale disponibile agli organi di controllo.
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