Sono circa cinquanta le tartarughe marine Caretta caretta soccorse nell’ultimo anno dal Centro Studi Cetacei di Pescara nelle acque di Abruzzo e Molise. Gli esemplari recuperati vengono trasferiti nel centro di recupero, dove sono sottoposti a terapie veterinarie, spesso di lunga durata, prima del rilascio in mare. Le principali criticità riscontrate riguardano principi di annegamento e polmoniti, con frequenti evidenze di contatto con materiali plastici.
Tra i casi più recenti figura una testuggine recuperata a Vasto, in cura dallo scorso dicembre per una polmonite. L’attività di monitoraggio e cura prevede test clinici all’arrivo e controlli successivi, con l’obiettivo di garantire condizioni adeguate al rientro in mare.
Il rapporto con il comparto della pesca viene indicato come elemento centrale delle operazioni di tutela. Negli ultimi anni è aumentata la collaborazione dei marittimi, chiamati a segnalare gli esemplari accidentalmente catturati anziché procedere al rilascio immediato, così da consentire una valutazione veterinaria. Secondo il Centro Studi Cetacei, lo spiaggiamento dei sette capodogli a Vasto nel 2014 ha rappresentato un caso emblematico, dimostrando l’efficacia di interventi tempestivi e coordinati.
Notizie d'Abruzzo le notizie della tua regione