Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato la comunicazione che rende operativa la proroga della Zona franca del sisma 2016 anche per il 2026. Lo ha reso noto il commissario straordinario al sisma 2016 Guido Castelli, spiegando che le imprese dell’Appennino centrale operanti nella Zfu e già ammissibili alle agevolazioni fiscali e contributive, ma che non avevano potuto utilizzarle per incapienza fiscale nelle annualità precedenti, potranno ora usufruirne tramite gli F24 relativi al periodo d’imposta 2026.
La comunicazione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in attuazione della legge di Bilancio 2026, conferma la continuità degli strumenti di sostegno alla ripresa economica dei territori colpiti dal sisma, tra cui l’Abruzzo insieme a Lazio, Marche e Umbria. La misura riguarda in particolare l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali, ritenuto uno degli strumenti più efficaci per ridurre il costo del lavoro e sostenere l’occupazione.
Secondo i dati forniti dal commissario, la platea interessata è composta da circa mille partite Iva. Dal 2017 a oggi, grazie alla Zona franca sisma, oltre 9 mila imprese hanno beneficiato complessivamente di circa 450 milioni di euro di agevolazioni. La possibilità di utilizzare gli incentivi fino al periodo d’imposta 2026 consolida un percorso di stabilità normativa avviato dopo il sisma, con l’obiettivo di accompagnare le imprese e le comunità locali in una fase ancora complessa della ripresa economica.
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