In Italia sono 508mila le imprese che occupano lavoratori stranieri, pari al 34,4% del totale, con quasi 2 milioni di dipendenti non italiani che rappresentano oltre il 13% degli occupati. È quanto emerge dai dati nazionali sul mercato del lavoro, che evidenziano una forte concentrazione di imprese con lavoratori stranieri nei settori del turismo, dell’agricoltura, del manifatturiero e dell’edilizia, oltre a una domanda in crescita nelle attivazioni contrattuali programmate per il 2025.
In Abruzzo, secondo i dati del Sistema Excelsior di Unioncamere, le imprese con dipendenti stranieri sono 10.800 e rappresentano il 31,8% del totale regionale. I lavoratori stranieri occupati sono 30.680, pari all’11,9% degli addetti complessivi. Per il 2025 sono previste 23.890 entrate di lavoratori stranieri, con un’incidenza del 19,3% sul totale delle assunzioni programmate dalle imprese abruzzesi
Il quadro regionale si inserisce in una dinamica nazionale che vede l’agricoltura, la silvicoltura e la pesca come il settore con la maggiore incidenza di manodopera straniera, seguite dalle costruzioni, dal turismo e da alcuni comparti dei servizi. In termini di profili professionali, la domanda si concentra soprattutto su addetti alla ristorazione, personale non qualificato nei servizi di pulizia, nell’agricoltura e nella manutenzione del verde, oltre che su operai specializzati nell’edilizia e addetti alla logistica. Un trend che conferma il ruolo strutturale del lavoro straniero anche nel sistema produttivo abruzzese, sia per l’occupazione attuale sia per i fabbisogni futuri delle imprese.
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