All’Aurum di Pescara si è svolto il convegno dedicato agli “orfani speciali”, i figli delle vittime di femminicidio, promosso dalla Commissione Pari Opportunità della Regione Abruzzo. L’iniziativa ha posto l’attenzione sulle ricadute sociali, psicologiche e familiari che colpiscono minori e giovani coinvolti, richiamando la necessità di interventi strutturati e coordinati per la tutela e l’accompagnamento nel medio-lungo periodo.
Nel corso dei lavori la Cpo Abruzzo ha illustrato un pacchetto di azioni operative: istituzione di un tavolo regionale multidisciplinare, definizione di linee guida per una presa in carico integrata e tempestiva, monitoraggio delle misure nazionali, formazione specialistica per operatori e professionisti, attività di sensibilizzazione nelle scuole e realizzazione di una banca dati regionale per l’analisi del fenomeno. È stata inoltre annunciata l’intenzione di promuovere una proposta di legge regionale con un fondo dedicato, protocolli operativi condivisi, sostegni psicologici ed economici per i minori, borse di studio, misure per gli affidatari e sportelli di ascolto e orientamento.
All’incontro hanno partecipato rappresentanti istituzionali e professionali, con il contributo della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, presieduta da Martina Semenzato, e dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi dell’Abruzzo, coinvolto nell’organizzazione e nel supporto scientifico. La Regione Abruzzo ha ribadito l’impegno a proseguire il percorso avviato, con l’obiettivo di rafforzare una rete territoriale capace di garantire protezione immediata e strumenti di ricostruzione per i minori coinvolti.
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