L’Abruzzo registra un tasso di obesità pari al 12,7%, tra i più elevati in Italia insieme a Molise (14,1%) e Campania (12,9%). Il dato emerge dalla “mappa delle disuguaglianze” presentata dalla Società italiana dell’obesità in vista della Giornata mondiale dell’obesità del 4 marzo, che evidenzia una concentrazione dei centri di cura prevalentemente nel Nord del Paese.
Su 160 centri per l’obesità attivi in Italia, il 52% si trova al Nord, il 18% nel Centro e il 30% al Sud e nelle Isole, soprattutto in Sicilia, Campania e Puglia. La distribuzione incide anche sull’accesso alle nuove terapie farmacologiche. In assenza di diabete, i farmaci anti-obesità agonisti del recettore Glp-1 restano a carico dei pazienti, con un costo di circa 300 euro al mese.
A livello regionale, sono sei le Regioni che hanno approvato Percorsi diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta): Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Sicilia. Secondo la Sio, dove sono stati attivati Pdta specifici e reti di centri accreditati si registrano primi segnali di miglioramento nei dati epidemiologici.
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