La Provincia di Chieti ha annunciato il ricorso al Tar Abruzzo – sede di Pescara contro il progetto di estrazione di gas nei pressi del lago di Bomba. L’incarico è stato affidato all’avvocato Massimo Tosti Guorra per intervenire “ad adiuvandum” nel procedimento già promosso dal Comune di Bomba e da sei associazioni ambientaliste, con l’obiettivo di ottenere l’annullamento o la riforma del decreto del 2 gennaio con cui il Ministero dell’Ambiente, di concerto con il Ministero della Cultura, ha espresso giudizio positivo di compatibilità ambientale sul progetto “Small scale lng plant Colle Santo gas field”.
Il Consiglio provinciale ha impegnato il presidente e l’ente ad attivare ogni iniziativa politica e amministrativa per contrastare l’eventuale autorizzazione definitiva all’estrazione nella località Sangrina, in raccordo con le amministrazioni comunali e, se necessario, anche in sede giurisdizionale.
In merito al ricorso, LNEnergy ha confermato di aver dato mandato ai propri legali per dimostrare l’inammissibilità e l’infondatezza dell’istanza. Il responsabile Francesco Di Luca ha dichiarato che la società difenderà la solidità tecnica del progetto nelle sedi competenti, evidenziando che le valutazioni di tre ministeri hanno espresso parere di compatibilità. L’azienda ha inoltre ribadito la disponibilità al confronto con istituzioni e comunità locali, sostenendo che sviluppo e tutela ambientale possano coesistere nel rispetto delle norme e degli standard di sicurezza. “Difenderemo la bontà tecnica del progetto in tutte le sedi opportune, dalla giustizia amministrativa al dialogo pubblico, passando per i tavoli di audizione tecnica delle amministrazioni – afferma la società – perché crediamo che il nostro progetto possa creare ricchezza per il territorio”.
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