Il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli annuncia una nuova interpellanza rivolta all’assessore alla Salute Nicoletta Verì sul mancato avvio delle misure previste per contrastare il sovraffollamento del Pronto soccorso di Pescara. Secondo Blasioli, a quasi un anno dall’approvazione delle linee guida regionali contenute nella delibera di Giunta n. 493 del 30 luglio 2025, la Asl di Pescara non avrebbe ancora attuato gli strumenti previsti, tra cui Admission Room, Medicina d’urgenza e Discharge Room.
Blasioli evidenzia che nel 2025 il fenomeno del cosiddetto “boarding”, ossia la permanenza in Pronto soccorso di pazienti in attesa di ricovero nei reparti, ha riguardato 6.081 persone, con una media di 2,2 giorni di attesa e un totale di 13.378 giornate di degenza. Il consigliere sostiene che il progetto elaborato da un gruppo di lavoro tecnico della Asl, concluso il 19 marzo scorso, prevedeva la realizzazione di una Admission Room da 22 posti letto nell’area del vecchio Pronto soccorso e di 8 posti di Medicina d’urgenza nell’ex Obi, per un totale di 30 posti letto, con una riduzione stimata dell’80% del fenomeno.
Secondo il vicepresidente del Consiglio regionale, il piano sarebbe stato successivamente superato dalla delibera n. 813 del 27 maggio 2026 della Asl di Pescara, che prevede una Admission Room da 15 posti letto al terzo piano dell’ala sud e 8 posti di Medicina d’urgenza nei locali del Pronto soccorso. Blasioli contesta la riduzione complessiva dei posti previsti, passati da 30 a 23, e sostiene che la nuova soluzione ridurrebbe ulteriormente gli spazi disponibili per l’emergenza-urgenza.
Nell’interpellanza saranno chiesti chiarimenti alla Regione Abruzzo sulla compatibilità della nuova proposta con le linee guida regionali, sui costi dell’intervento, sull’utilizzo degli spazi interessati e sulle ragioni che hanno portato all’abbandono del progetto elaborato dal gruppo tecnico prima dell’acquisizione del parere regionale.
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