All’Aquila focus su spopolamento e natalità: Abruzzo tra le regioni più colpite

Dal 2014 l’Italia ha perso circa un milione e mezzo di residenti. Il dato è stato illustrato dal presidente dell’Istat Francesco Maria Chelli intervenendo al convegno “Aree interne, natalità e politiche per la famiglia – Prospettive per una nuova coesione territoriale”, svoltosi all’Aquila. L’iniziativa, promossa da CISL, Forum nazionale delle associazioni familiari e Confassociazioni, ha affrontato il tema dello spopolamento con un focus sull’Abruzzo.

Secondo Chelli, il calo demografico è legato soprattutto al saldo naturale negativo, con i decessi che superano stabilmente le nascite. La dinamica riguarda anche l’Abruzzo, dove le tendenze risultano più marcate rispetto alla media nazionale e presentano caratteristiche simili a quelle del Mezzogiorno, con un saldo migratorio interno negativo verso il Centro-Nord.

Nel corso dell’incontro sono state evidenziate le criticità delle aree interne e montane e la necessità di politiche strutturali a sostegno delle famiglie, con interventi su conciliazione tra lavoro e cura, sostegno ai giovani e rafforzamento dei servizi territoriali per garantire la permanenza di famiglie e anziani nei piccoli centri.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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