L’amministrazione comunale di Teramo ha confermato la propria contrarietà all’introduzione del taser per la Polizia locale. La posizione è stata ribadita dal sindaco Gianguido D’Alberto in una nota inviata al vicario del presidente nazionale dell’Anvu, Luciano Mattarelli, in risposta alle sollecitazioni arrivate dall’opposizione consiliare e dall’associazione di categoria.
Il Comune ha spiegato che la scelta è legata alla volontà di tutelare l’incolumità di agenti e cittadini, evidenziando criticità legate alla natura del dispositivo a impulsi elettrici e al suo impatto neuromuscolare. L’amministrazione ricorda inoltre che il taser non è previsto dal regolamento regionale abruzzese del 2013 e che anche altre città, tra cui Torino, Bologna, Firenze, L’Aquila e Pescara, hanno deciso di non adottarlo.
Nel corso del 2026 il corpo di Polizia locale di Teramo, già armato, seguirà un percorso formativo per l’utilizzo di strumenti di autodifesa alternativi come spray antiaggressione e mazzetta distanziatrice. L’ente non esclude valutazioni future in caso di cambiamenti del contesto di sicurezza e invita governo e Regione a rafforzare il ruolo di supporto svolto dalla Polizia locale.
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