Le segreterie territoriali di Fiom Cgil e Fim Cisl, insieme alle Rsu dello stabilimento Pierburg di Lanciano, hanno proclamato due ore di sciopero per lunedì 9 marzo per tutti i turni di lavoro. Il primo turno e il giornaliero si fermeranno dalle 10 alle 12 con presidio davanti ai cancelli dello stabilimento, mentre il secondo turno sciopererà a fine turno. Dal sito abruzzese, come da quello di Livorno, parte la richiesta di convocare con urgenza un tavolo ministeriale per discutere il futuro industriale e occupazionale dei siti italiani coinvolti.
Secondo i sindacati, da mesi è stata annunciata la vendita dell’intero settore civile del gruppo Rheinmetall, operazione che riguarda anche gli stabilimenti Pierburg di Lanciano e Livorno. Le organizzazioni sindacali definiscono il sito marsicano strategico per il territorio e per centinaia di lavoratori e criticano le modalità con cui si sta svolgendo la procedura di vendita, segnalando la diffusione di informazioni frammentarie e l’assenza di un confronto strutturato con le organizzazioni sindacali e con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Fiom e Fim ricordano inoltre l’accordo ministeriale del 2011 che prevede impegni specifici per lo stabilimento di Lanciano, tra cui il mantenimento di un organico minimo di 103 dipendenti. I sindacati chiedono l’avvio di un confronto istituzionale che definisca un piano industriale, impegni sugli investimenti, garanzie occupazionali e la continuità degli accordi sindacali esistenti.
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