Vertenza Sodecia di Raiano, cassa integrazione fino al 2026 per 39 lavoratori

Si è conclusa con un accordo raggiunto in Regione Abruzzo la vertenza dei lavoratori dello stabilimento Sodecia di Raiano, dopo circa sei mesi di incontri e trattative istituzionali. L’intesa tra azienda e organizzazioni sindacali prevede il ricorso a un ulteriore periodo di cassa integrazione fino al 31 dicembre 2026, con l’obiettivo di tutelare 39 lavoratori coinvolti nella crisi del sito produttivo.

La vertenza è nata dalla decisione dell’azienda di chiudere lo stabilimento peligno e trasferire i lavoratori nella sede di Chivasso, con il rischio di licenziamenti in caso di mancato trasferimento. Nel corso degli incontri promossi dalla Regione, con il coinvolgimento delle istituzioni locali, dei sindacati e degli uffici regionali, è stata individuata la soluzione della proroga della cassa integrazione per evitare la perdita immediata dei posti di lavoro.

L’accordo è stato raggiunto con il supporto del Ministero del Lavoro e dell’Inps e prevede anche l’attivazione di politiche attive del lavoro attraverso i Centri per l’impiego regionali, con eventuali percorsi di outplacement per favorire il reinserimento occupazionale dei lavoratori.

Alla riunione hanno partecipato l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Raiano Antonietta Mancone e la consigliera regionale Maria Assunta Rossi, che hanno sottolineato l’importanza dell’intesa per garantire un periodo di sostegno alle famiglie coinvolte e mantenere i lavoratori nel territorio.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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