Coldiretti Abruzzo in una nota ha chiesto alla Regione la verifica delle condizioni per il riconoscimento dello stato di calamità naturale dopo il brusco abbassamento delle temperature che nelle ultime ore ha colpito il territorio regionale, con grandine e nevicate anche a bassa quota e danni alle coltivazioni.
Le situazioni più critiche si registrano nelle province di Chieti e Pescara, in particolare a Tornareccio, Casoli, Sant’Eufemia a Maiella e Caramanico Terme. Segnalazioni arrivano anche dal Teramano, a Prati di Tivo, e da alcune aree dell’Aquilano, dove la neve fuori stagione ha interessato campagne già in piena fase primaverile.
Le basse temperature hanno compromesso fioriture in stadio avanzato, con il rischio di azzerare la produzione e di ridurre le fonti di nutrimento per le api, con effetti sull’attività di impollinazione. Preoccupazione anche per le varietà precoci di uva, tra cui Chardonnay, Pinot Grigio e Pecorino, e per le produzioni frutticole, in particolare albicocche e pesche, in diversi casi compromesse dopo la fase di allegagione. A Caramanico Terme agricoltori sono intervenuti con i trattori per liberare strade e terreni dalla neve.
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