Un’indagine del Centro operativo per la sicurezza cibernetica di Pescara ha portato alla perquisizione di due persone, di 58 e 48 anni, colte in flagranza mentre si allontanavano dal luogo di lavoro al termine del turno dopo essersi impossessate di capi d’abbigliamento, cosmetici, articoli per la casa e pacchi ancora chiusi destinati ad altri. Le successive perquisizioni domiciliari hanno consentito di sequestrare ulteriore merce della stessa tipologia, oltre a dispositivi elettronici e smartphone.
L’attività investigativa è stata avviata dopo il rinvenimento di numerosi pacchi manomessi e privi del contenuto. Gli accertamenti sono stati sviluppati attraverso l’analisi dei flussi di spedizione, servizi di osservazione e attività tecniche di polizia giudiziaria, con la collaborazione della struttura Fraud Management e Security Intelligence di Poste Italiane.
Secondo quanto emerso, i due, impiegati al Centro ripartizione arrivi del centro operativo di Poste Italiane di Pescara, avrebbero aperto le confezioni in lavorazione appropriandosi dei beni contenuti e occultandoli in borse personali per portarli via a fine turno. Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali altre responsabilità e quantificare il danno economico.
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