Il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto ha azzerato la giunta e ritirato tutte le deleghe, aprendo una nuova fase politica nella maggioranza di centrosinistra. La decisione arriva al termine di settimane segnate da tensioni interne, pressioni politiche e dallo scontro sulle nomine della Fondazione Tercas. Il primo cittadino parla di “riassetto politico-amministrativo” e lega la scelta alla necessità di definire il programma di fine consiliatura, con la scadenza naturale del mandato prevista nella primavera del 2028.
Nella nota con cui ha annunciato il provvedimento, D’Alberto rivendica il lavoro svolto dall’amministrazione, dalla rigenerazione della città al rafforzamento del ruolo di Teramo, riconoscendo anche gli errori compiuti. Il sindaco richiama però la necessità di superare logiche legate a nomine, equilibri interni e interessi di parte, ribadendo il ruolo del Partito Democratico come “architrave politica” dell’esperienza amministrativa e chiedendo a tutte le forze di maggioranza una nuova assunzione di responsabilità.
Con l’azzeramento della giunta si apre ora una fase di consultazioni con partiti e liste civiche per definire i nuovi assetti. L’obiettivo indicato dal sindaco è rafforzare la squadra di governo, rendere più efficace la macchina amministrativa e accelerare sulle priorità di fine mandato, compresa la ricostruzione pubblica. Sullo sfondo restano anche le future scadenze politiche, a partire dal rinnovo della presidenza della Provincia nel 2027, passaggio rispetto al quale D’Alberto rivendica per Teramo un ruolo centrale.
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