Il diciassettenne originario di Pescara ma da tempo residente a Umbertide, arrestato dai carabinieri del Ros dell’Aquila con l’accusa di pianificare attentati terroristici, sarà trasferito in una comunità educativa abruzzese. Lo ha deciso il Tribunale del Riesame dell’Aquila accogliendo l’istanza dei difensori. Per il giovane resta il divieto assoluto di utilizzare dispositivi informatici.
Il ragazzo, finora detenuto nel carcere minorile di Firenze, è ritenuto gravemente indiziato dei reati di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, oltre che di detenzione di materiale con finalità di terrorismo. Agli atti dell’indagine risultano chat con contenuti violenti e riferimenti ad attentatori.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura minorile dell’Aquila, ha portato alla contestazione del reperimento e della diffusione di manuali con istruzioni per la fabbricazione di armi e congegni bellici. Tra il materiale sequestrato figurano anche documenti con indicazioni su sostanze chimiche e batteriologiche e contenuti relativi al sabotaggio di servizi pubblici essenziali.
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