Il 64,87% degli utenti contattati dalla Asl di Teramo per anticipare una prestazione sanitaria ha rifiutato la nuova data proposta. Il dato emerge dal Programma operativo di recupero delle liste di attesa, finanziato con 700mila euro e attivo dal 23 marzo al 13 aprile.
Su 3.524 utenti che hanno risposto alle chiamate, 2.286 hanno scelto di mantenere l’appuntamento originario. Le rinunce hanno raggiunto il 95% per la gastroscopia e il 91% per la colonscopia, mentre per visite oculistiche e dermatologiche si attestano tra il 78% e il 79%. Il progetto era finalizzato ad anticipare prestazioni considerate critiche, tra cui esami diagnostici e visite specialistiche.
Secondo quanto evidenziato dalla Asl, il dato richiama l’attenzione sull’appropriatezza delle prescrizioni e su fattori organizzativi che incidono sulle scelte degli utenti. Il direttore generale Maurizio Di Giosia ha sottolineato la necessità di migliorare il governo della domanda e ha annunciato il potenziamento dell’offerta di prestazioni ambulatoriali.
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