Dieci esemplari di lupo appenninico sono stati trovati morti in pochi giorni tra Pescasseroli e Alfedena. La Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di uccisione di animali protetti. L’ipotesi principale è quella dell’avvelenamento.
Cinque carcasse sono state rinvenute ad Alfedena, in località San Francesco, durante attività di monitoraggio dei guardiaparco con il supporto del Nucleo Cinofilo Antiveleno del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Nei giorni precedenti altri cinque lupi erano stati trovati senza vita a Pescasseroli, mentre ulteriori animali protetti deceduti erano stati segnalati a Palena. I rilievi hanno evidenziato materiali compatibili con la presenza di esche contaminate.
Tutti i reperti sono stati posti sotto sequestro e trasferiti per gli accertamenti tossicologici affidati all’Istituto zooprofilattico, con verifiche su eventuali sostanze tossiche, tra cui la stricnina, o patologie infettive. Le indagini sono condotte dai carabinieri forestali e dai guardiaparco per ricostruire la dinamica e individuare eventuali responsabili.
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