Banche, in Abruzzo meno sportelli e credito in calo alle imprese

In Abruzzo prosegue la riduzione della presenza bancaria sul territorio, con effetti sul credito alle imprese e sull’economia locale. È quanto emerge dal report “Abruzzo e Molise: l’intermediazione bancaria che non c’è” basato sui dati della Banca d’Italia.

Nel 2025 gli sportelli bancari in Abruzzo sono scesi a 392, sette in meno rispetto ai 399 del 2024, con una riduzione dell’1,75% e un calo del 20,97% negli ultimi cinque anni . La contrazione ha interessato tutte le province: L’Aquila passa da 90 a 88 sportelli, Chieti da 111 a 109, Pescara da 96 a 95 e Teramo da 102 a 100 . Nonostante un rallentamento recente, la regione resta tra le più colpite a livello nazionale nel quinquennio.

Parallelamente, il numero degli addetti nel settore bancario è diminuito a 2.656 unità nel 2025, con una flessione del 2% rispetto all’anno precedente e del 17,3% negli ultimi cinque anni. Il calo riguarda tutte le province, con l’eccezione di Pescara che registra un aumento legato a un adeguamento statistico.

Luca Copersini, Segretario Regionale Fisac Abruzzo Molise, ricorda che “L’aumento dei depositi non è un segnale di benessere, ma di un’economia che ristagna: somme che in condizioni favorevoli sarebbero investite nelle attività economiche restano immobilizzate sui conti. I depositi che crescono vengono impiegati dalle banche in regioni ritenute più profittevoli, di fatto spostando ricchezza che viene a mancare in Abruzzo e Molise, contribuendo allo spopolamento delle aree interne”.

Il report evidenzia anche le difficoltà nell’accesso al credito, in particolare per le piccole imprese. A fronte di depositi in crescita, i finanziamenti risultano stabili o in diminuzione per le aziende, con una riduzione significativa per quelle di minori dimensioni. Secondo l’analisi, la minore presenza di filiali incide sulla capacità delle imprese di ottenere finanziamenti, mentre il credito tende a concentrarsi su realtà più strutturate.

Sul territorio regionale, solo il 38,7% dei Comuni dispone di almeno uno sportello bancario, dato invariato tra 2024 e 2025 ma già inferiore alla media nazionale . La riduzione della rete bancaria viene indicata come uno dei fattori che contribuiscono alle difficoltà economiche e alla perdita di servizi nelle aree interne.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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