In due mesi l’aumento di carburanti, trasporti, alimentari e bollette ha prodotto un impatto stimato fino a 926 euro annui per famiglia, a parità di consumi. Lo afferma il Codacons, che ha elaborato uno studio sui dati Istat relativi all’andamento dell’inflazione da febbraio ad aprile, dopo l’inizio della crisi in Medio Oriente.
Secondo l’associazione, i rincari più consistenti riguardano i combustibili liquidi, aumentati del 38,4%. Il gasolio è cresciuto del 23%, la benzina del 6,2%, mentre gpl e metano costano il 9,4% in più. Sul fronte delle bollette, ad aprile il gas risulta più caro del 13% rispetto a febbraio e l’energia elettrica del 5,2%.
Aumenti anche nei trasporti: i biglietti dei voli internazionali sono saliti del 18,2%, le tariffe dei traghetti del 6% e il noleggio di mezzi di trasporto personali dell’8,8%. Il Codacons collega questi rialzi anche all’aumento dei costi di trasporto delle merci, con effetti sui listini di negozi e supermercati.
Nel comparto alimentare, in due mesi mirtilli, lamponi, more e ribes sono aumentati del 16,1%, i legumi del 9,9%, ortaggi come peperoni, melanzane, zucchine e pomodori dell’8,6%, alcune tipologie di frutta fresca del 7,8% e gli agrumi del 7,5%. Secondo il Codacons, il rischio è una contrazione dei consumi delle famiglie come reazione al caro-prezzi.
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