Si è svolta in piazza Duomo, all’Aquila, la cerimonia militare per il 165° anniversario della costituzione dell’Esercito Italiano. All’evento hanno partecipato il ministro della Difesa Guido Crosetto, il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano, il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, e autorità civili, militari e religiose.
Prima della cerimonia è stata deposta una corona d’alloro al Monumento ai Caduti, alla Villa Comunale dell’Aquila. In piazza Duomo è stata schierata una Brigata di formazione con compagnie in uniforme storica e reparti specialistici. La cerimonia, accompagnata dalla Banda dell’Esercito, ha previsto anche la consegna di onorificenze a reparti e personale distintisi in operazioni in Italia e all’estero e il sorvolo di assetti aeromobili.
Nel suo intervento, Crosetto ha ricordato il legame tra la città e l’Esercito dopo il sisma del 6 aprile 2009. “Portare qui la Festa dell’Esercito è un segno di rispetto verso una comunità che ha saputo trasformare il dolore in rinascita, rialzarsi e ricostruire. Una comunità che, in quel percorso, non è mai stata sola: ha avuto accanto, da subito, l’Esercito, le Forze Armate, lo Stato”. Il ministro ha poi rivolto un omaggio alle donne e agli uomini dell’Esercito: “Sono qui per rendere omaggio al vostro giuramento”.
Crosetto ha sottolineato il valore del servizio svolto da chi indossa l’uniforme: “Quella mano, molto spesso, è quella dei servitori delle Istituzioni: donne e uomini che indossano un’uniforme che non significa prevaricazione, ma servizio; non distanza, ma responsabilità; non potere, ma dedizione”. Il ministro ha aggiunto: “C’è una parte del Paese che ha giurato di fare qualcosa di ancora più grande: sacrificarsi per i figli degli altri, per le famiglie degli altri, per tutti noi. Questo è l’Esercito Italiano. Queste sono le Forze Armate”.
In occasione dell’anniversario, dal primo maggio è stato allestito all’Aquila il “Villaggio Esercito”, lungo corso Vittorio Emanuele e in piazza San Bernardino, con attività aperte ai cittadini per conoscere addestramento, capacità operative, evoluzione tecnologica e valori dell’istituzione militare.
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