Altri quattro tifosi sono stati arrestati in flagranza differita dalla polizia per gli scontri scoppiati venerdì sera a Pescara dopo la retrocessione in Serie C della squadra biancazzurra. Tra gli arrestati ci sarebbe anche un minorenne. I provvedimenti si aggiungono ai due arresti eseguiti subito dopo i fatti.
Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di danneggiamento, lancio di oggetti pericolosi, travisamento, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. Le indagini sono condotte dalla Digos della Questura di Pescara, che ha identificato i responsabili anche attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza.
Secondo le stime, oltre 500 persone hanno partecipato alla contestazione scoppiata al termine della gara con lo Spezia. Il bilancio è di una decina di agenti feriti. In base a quanto ricostruito dai sindacati di polizia, durante i disordini sono state lanciate 126 bombe carta dentro e fuori dallo stadio, mentre le forze dell’ordine hanno utilizzato 72 lacrimogeni per disperdere i tifosi. Le indagini e gli accertamenti della Digos proseguono.
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