La proposta di legge per istituire la Città metropolitana di Pescara “non sostituisce né contraddice il percorso della Nuova Pescara”, ma rappresenta “un provvedimento aggiuntivo e complementare”. Lo ha dichiarato il deputato di Azione Giulio Sottanelli nel corso dell’audizione in Commissione Statuto-Regolamenti-Nuovo Comune di Pescara, presieduta da Luigi Albore Mascia.
Secondo Sottanelli, la Città metropolitana nascerebbe dalla trasformazione dell’attuale Provincia di Pescara, comprendendo tutti i 46 Comuni del territorio provinciale senza sopprimere gli enti locali. Il deputato ha spiegato che la fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore riguarda la nascita di un nuovo Comune, mentre la Città metropolitana sarebbe un ente di area vasta con funzioni di coordinamento e pianificazione su scala provinciale.
Il parlamentare ha inoltre chiarito che, a suo avviso, non sarebbe necessaria una legge costituzionale ma una legge ordinaria dello Stato, come previsto dalla legge Delrio. La nuova struttura sostituirebbe l’attuale Provincia, ereditandone patrimonio, personale e funzioni.
Sottanelli ha infine evidenziato il valore strategico dell’iniziativa, sottolineando che lungo il versante adriatico manca un polo metropolitano tra Bologna e Bari. Secondo il deputato, l’assenza di una Città metropolitana potrebbe penalizzare l’Abruzzo nell’accesso a risorse destinate a infrastrutture, mobilità, rigenerazione urbana, digitale e servizi sociali.
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