Si è dimesso l’assessore del Comune di Pescara Massimiliano Pignoli, indagato per presunta corruzione elettorale nell’ambito di un’inchiesta della Procura del capoluogo adriatico relativa alle elezioni bis dell’8 e 9 marzo 2026. L’esponente di Forza Italia, assessore alla Protezione civile, Ascolto del disagio sociale e Associazionismo sociale, è accusato di aver promesso un appartamento in affitto a una donna in cambio del voto. A dare notizia dell’indagine è stato il quotidiano ‘il Centro’ nell’edizione odierna. A far scattare l’inchiesta è stata l’autodenuncia di una conoscente di Pignoli – assessore alla Protezione civile, Ascolto del disagio sociale e Associazionismo sociale – anche lei indagata per lo stesso reato.
A far partire l’indagine è stata l’autodenuncia della stessa donna, anch’essa indagata. La vicenda riguarda la consultazione elettorale che ha confermato l’elezione del sindaco Carlo Masci dopo la ripetizione del voto in alcune sezioni disposta dalla giustizia amministrativa.
Nella lettera inviata al sindaco, Pignoli ha spiegato di aver deciso di lasciare l’incarico pur dichiarandosi innocente e fiducioso di poter chiarire la propria posizione. L’ex assessore ha richiamato anche una precedente vicenda giudiziaria, conclusa con l’assoluzione, sottolineando il peso personale e familiare di un procedimento durato anni. Ha inoltre motivato la scelta con le proprie condizioni di salute e con la necessità di affrontare la situazione con serenità.
“L’inchiesta della Procura della Repubblica che mi riguarda – scrive Pignoli – mi impone di fermarmi e di rimettere nelle tue mani l’incarico che mi hai affidato. Mi dimetto da assessore non perché io abbia commesso un reato, anzi, sono assolutamente certo di essere innocente e sono certo anche che avrò modo di chiarire tutto. La decisione di dimettermi deriva anche dal fatto che ho già vissuto una esperienza del genere, durata 12 lunghissimi anni, ed è stata pesantissima non solamente per me ma per tutta la mia famiglia, anche se si è conclusa nel migliore modo possibile, con la mia assoluzione. Anche stavolta sono ottimista, ma ciò non toglie che questo sia il momento di fermarmi, anche perché le mie condizioni di salute sono precarie e mi impongono uno stop”.
“Gli ho ribadito la mia fiducia, la stessa di tantissimi elettori, riconoscendogli una notevole capacità di ascolto e di accoglienza dei cittadini che vivono le difficoltà e le fragilità più disparate, una capacità che pochi altri posseggono. Per questo gli avevo assegnato una delega specifica sul disagio sociale, mai pensando che questa attenzione alle fasce più deboli gli avrebbe potuto causare problemi con la giustizia. Nello stesso tempo ribadisco la mia fiducia nel lavoro della magistratura affinché si faccia piena luce sui fatti”. Lo afferma il sindaco di Pescara, Carlo Masci che ha inoltre evidenziato l’attività svolta dall’ex assessore a sostegno delle persone in difficoltà e ha espresso fiducia nel lavoro della magistratura.
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