Si sono concluse le audizioni in Commissione regionale sulla riforma del servizio idrico in Abruzzo. Tra le ipotesi in discussione ci sono l’ambito unico regionale o due sub-ambiti, soluzioni respinte dal presidente della Provincia di Teramo, Camillo D’Angelo.
D’Angelo richiama la posizione dell’Assi, l’Assemblea provinciale del servizio idrico, che il 9 aprile si è espressa all’unanimità per il mantenimento di quattro ambiti provinciali rispetto ai sei attuali. Secondo il presidente, la governance dovrebbe partire dagli asset esistenti, cioè da chi possiede la risorsa e da chi la gestisce, e non dai Comuni più popolosi.
Il presidente della Provincia difende l’operato della Ruzzo Reti e contesta l’ipotesi di frammentazione gestionale. D’Angelo sostiene che Teramo sia la provincia più virtuosa d’Abruzzo, con la maggior parte delle sorgenti, la tariffa più economica e la minore dispersione idrica.
Nel caso in cui si arrivasse a due sub-ambiti, D’Angelo rivendica per Teramo la governance del servizio e chiede ai rappresentanti regionali del territorio di sostenere questa posizione.
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