In Abruzzo quasi un colloquio di lavoro su tre salta per la mancanza di candidati. È quanto emerge da uno studio dell’Ufficio Studi della Cgia di Mestre su dati Unioncamere e Ministero del Lavoro relativi al 2025. Nella regione le entrate previste di personale nelle imprese sono state 123.880, ma in 39.459 casi le selezioni non sono andate a buon fine per l’assenza di candidati, pari al 31,9% del totale.
L’Abruzzo si colloca al nono posto in Italia tra le regioni con la maggiore difficoltà di reperimento di personale per mancanza di candidati. A livello nazionale il fenomeno ha riguardato oltre 1,7 milioni di assunzioni previste, pari al 30,2% del totale, contro il 9,7% registrato nel 2017.
Tra le province abruzzesi, L’Aquila registra la situazione più critica: nel 2025 sono andate a vuoto 9.382 selezioni su 26.990 entrate previste, con una quota del 34,8%, dato che colloca il territorio aquilano al diciassettesimo posto nazionale. Teramo segue con il 34,1% e 11.470 candidati mancanti su 33.670 assunzioni previste. Più contenuti i dati di Chieti, al 30,8%, e Pescara, al 27,6%.
Secondo la Cgia, tra le cause principali ci sono il cambiamento delle priorità dei giovani, il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro e la difficoltà nel reperire figure tecniche e specializzate. Lo studio evidenzia inoltre che molti candidati rinunciano a offerte considerate poco attrattive per salari bassi, orari pesanti o limitate prospettive di crescita.
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