Mercato immobiliare residenziale: in Abruzzo vendite oltre l’85% entro tre anni

In Abruzzo gli sviluppi immobiliari residenziali analizzati nel Rapporto Immobiliare 2026 riguardano 71 interventi realizzati nell’area urbana composta da Pescara e Montesilvano. Lo studio evidenzia una percentuale di vendita del 76,1% già nel primo anno dall’accatastamento, che sale all’84,8% nel secondo anno e raggiunge l’85,2% entro il terzo anno.

Nel dettaglio, a Pescara sono stati censiti 44 sviluppi immobiliari, contro i 27 di Montesilvano. Nel capoluogo adriatico si registra una maggiore incidenza del valore dell’area, pari al 19,6%, mentre Montesilvano presenta una più alta propensione al ricorso al finanziamento, con il 74,1% degli interventi sostenuti da debito. I tempi medi di durata dei lavori risultano più lunghi a Montesilvano, con 53,5 mesi, rispetto ai 34,7 mesi di Pescara.

L’analisi distingue inoltre tra interventi di demolizione e ricostruzione e sviluppi su area libera. Le demolizioni e ricostruzioni mostrano una maggiore capacità di assorbimento del mercato: oltre il 90% delle unità risulta venduto entro il terzo anno, contro il 78,7% degli sviluppi su area. Per questa tipologia emerge anche una maggiore incidenza dell’area e un più frequente ricorso al finanziamento.

I dati fanno parte del progetto MAOSI dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, finalizzato alla raccolta e all’analisi degli sviluppi immobiliari residenziali realizzati sul territorio nazionale. Per l’Abruzzo il campione è stato costruito sui comuni contigui di Pescara e Montesilvano, considerati un’unica area urbana senza soluzione di continuità.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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