Sanità, problemi in aumento per i medici internisti ospedalieri

Negli ospedali abruzzesi restano presenti i gettonisti nei pronto soccorso e cresce il disagio tra i medici internisti. È quanto emerge dalla survey regionale della Fadoi, la Federazione dei medici internisti ospedalieri, presentata al 31° congresso nazionale di Rimini.

Secondo l’indagine, oltre il 40% dei pronto soccorso fa ancora ricorso a professionisti autonomi o gettonisti. Per la federazione, il rischio è che la risposta ospedaliera continui a basarsi su soluzioni temporanee, mentre i reparti avrebbero bisogno di équipe stabili per gestire la complessità assistenziale.

Il 71,4% dei medici dichiara di aver vissuto periodi di burnout e il 42,9% afferma di trovarsi ancora oggi in questa condizione. La stessa percentuale sta valutando di lasciare anticipatamente il lavoro. La richiesta principale indicata dai professionisti riguarda l’assunzione di personale medico e infermieristico, considerata prioritaria dal 100% degli intervistati. Inoltre, il 57,1% chiede di riclassificare le Medicine interne come reparti a medio-alta intensità di cura.

“La Medicina interna è uno dei punti nevralgici dell’ospedale: qui arrivano pazienti fragili, anziani, spesso con più patologie contemporaneamente”, sottolinea Fadoi, evidenziando la necessità di organici adeguati, team stabili e un riconoscimento coerente della complessità assistenziale.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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