Autotrasporto, in Abruzzo rincari per 61,7 milioni in tre mesi

In Abruzzo il caro gasolio è costato all’autotrasporto circa 61,7 milioni di euro negli ultimi tre mesi. È quanto emerge dall’analisi dell’Ufficio studi della Cgia di Mestre, diffusa dopo l’accordo tra Governo e associazioni di categoria che ha portato alla revoca del fermo nazionale dei Tir previsto dal 24 al 29 maggio.

Secondo lo studio, il prezzo medio del diesel è passato da 1,676 a 1,986 euro al litro dall’inizio della crisi nel Golfo, con un aumento del 18,5%. A livello nazionale il costo aggiuntivo sostenuto dal settore viene stimato in 2,1 miliardi di euro. In Abruzzo risultano inoltre presenti 21.875 mezzi pesanti, di cui 16.479 autocarri e 5.396 motrici per semirimorchi.

La Cgia evidenzia come una delle principali criticità riguardi la liquidità delle imprese: il carburante e i costi operativi devono essere pagati subito, mentre gli incassi per i servizi di trasporto arrivano spesso dopo 60, 90 o 120 giorni. Una situazione aggravata dall’aumento dei prezzi del diesel e dalla difficoltà, soprattutto per le piccole imprese, di trasferire i rincari ai committenti.

Negli ultimi dieci anni in Abruzzo il numero delle imprese attive nell’autotrasporto è sceso da 1.763 a 1.341 unità, con una riduzione del 23,9%. A livello provinciale, il calo più marcato si registra a Pescara, dove le attività sono passate da 580 a 404 (-30,3%). Seguono Teramo con -23,7%, L’Aquila con -21% e Chieti con -18%.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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