Crescono in Abruzzo l’interesse e le prenotazioni per agriturismi, borghi e aree interne in vista del ponte del 2 giugno e dell’avvio della stagione estiva 2026. A evidenziarlo è CIA Agricoltori Italiani Abruzzo, che segnala una maggiore attenzione verso turismo rurale, natura, enogastronomia e attività all’aria aperta.
Secondo CIA Abruzzo, l’agriturismo ha assunto un ruolo sempre più centrale nell’economia turistica regionale, non più limitato all’ospitalità in campagna ma legato a degustazioni, oleoturismo, trekking nei parchi naturali, attività didattiche e scoperta dei territori. In Italia le aziende agrituristiche sono circa 26.360, mentre l’Abruzzo ha registrato nel 2025 oltre 8,8 milioni di presenze turistiche e un aumento dei visitatori stranieri.
Per il presidente di CIA Abruzzo, Nicola Sichetti, gli agriturismi rappresentano un presidio economico, sociale e ambientale per le aree rurali, perché mantengono vive le comunità interne, valorizzano le produzioni locali e promuovono un modello di turismo sostenibile.
Restano però alcune criticità indicate dagli operatori: stagionalità dei flussi, carenze infrastrutturali nelle aree interne, difficoltà nel reperire personale qualificato, prenotazioni last minute e maggiore attenzione ai prezzi. Per CIA Abruzzo, il turismo rurale resta una delle opportunità principali per rafforzare l’attrattività delle aree interne e sostenere lo sviluppo del territorio.
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