Un imprenditore di 62 anni di Pratola Peligna dovrà comparire il 28 gennaio davanti al Tribunale di Sulmona con l’accusa di aver emesso fatture false o parzialmente false per oltre un milione e mezzo di euro.
Secondo l’accusa, tra il 2012 e il 2014 l’uomo avrebbe emesso documenti fiscali riconducibili a lavori mai eseguiti o non corrispondenti alla realtà economica. Le fatture sarebbero state destinate a una società di Popoli Terme, consentendo l’indicazione in dichiarazione di elementi passivi non reali.
Gli importi contestati riguardano oltre 360mila euro di imponibile per il 2012, circa 789mila euro per il 2013 e più di 660mila euro per il 2014, con effetti anche sull’Iva. Secondo gli inquirenti, l’imprenditore avrebbe avuto un ruolo gestionale in entrambe le società coinvolte.
L’inchiesta della Guardia di finanza è nata da controlli incrociati e verifiche sui lavori dichiarati. Dopo oltre tredici anni dai fatti contestati, il procedimento arriverà alla fase dibattimentale davanti al giudice Emanuela Cisterna.
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