L’Università degli Studi dell’Aquila ha presentato nell’aula magna del centro congressi “Luigi Zordan” il Piano strategico 2026-2031. Tra gli obiettivi principali figurano il rafforzamento del rapporto tra studenti e imprese, il recupero degli edifici universitari danneggiati dal sisma e lo sviluppo di nuovi progetti nei settori della sanità e dell’inclusione.
Il piano prevede la restituzione all’Ateneo di Palazzo Carli, dell’ex ospedale San Salvatore e del polo di Roio. Sono inoltre indicati l’istituzione del Centro studi di Medicina di genere e l’avvio del programma di Odontoiatria sociale. Alla presentazione hanno partecipato il rettore Fabio Graziosi, il direttore generale Pietro Di Benedetto, la prorettrice vicaria Maria Grazia Cifone e i prorettori delegati.
Sul fronte dell’internazionalizzazione, la quota di studenti stranieri è raddoppiata in cinque anni, raggiungendo il 5,2% nell’anno accademico 2025-2026. L’offerta formativa comprende 11 corsi di laurea magistrale interamente in lingua inglese ed è sostenuta dall’adesione all’Alleanza europea Eulist.
L’Ateneo sottolinea inoltre il proprio posizionamento nei ranking internazionali e la collaborazione con il Gran Sasso Science Institute e i Laboratori nazionali del Gran Sasso dell’Infn, considerata centrale per consolidare il sistema aquilano della ricerca.
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