Nei primi quattro mesi del 2026 a Teramo il rifiuto urbano residuo è diminuito del 14% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il quantitativo di indifferenziato è passato da 1.722 a 1.480 tonnellate, con un calo di 242 tonnellate.
Il dato è stato illustrato durante un convegno organizzato da Teramo Ambiente. Secondo la società, la riduzione è legata all’introduzione della tariffazione puntuale, che collega il costo del servizio alla quantità di rifiuti prodotti dalle utenze.
Nel primo quadrimestre del 2026 la raccolta differenziata ha raggiunto il 79,5%, in aumento di 2,7 punti rispetto al 76,8% registrato nello stesso periodo del 2025. È diminuita anche la produzione complessiva di rifiuti urbani, in calo del 2,7%.
Nel 2025 il costo della gestione dell’indifferenziato è sceso a oltre 766mila euro, rispetto a poco più di un milione del 2023. L’obiettivo indicato da Comune, Teramo Ambiente e Fondazione Operate è consolidare i risultati raggiunti e ridurre ulteriormente la quota di rifiuti non riciclabili.
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