Ali Abruzzo chiede che le aree interne diventino una priorità stabile delle politiche nazionali, con interventi strutturali e servizi essenziali garantiti. La posizione è stata ribadita dal presidente Angelo Radica al termine del meeting nazionale dell’associazione svolto a San Donato Val di Comino.
All’incontro hanno partecipato anche il sindaco di Opi Antonio Di Santo, il sindaco di Castiglione Messer Raimondo Vincenzo D’Ercole e il direttore di Ali Abruzzo Alessandro Paglia. Nel corso dei lavori è stato presentato il documento “Una politica nazionale per le aree interne: per la coesione territoriale, lo sviluppo sostenibile e il diritto di rimanere”.
Secondo Ali Abruzzo, i finanziamenti una tantum non sono sufficienti senza politiche permanenti per la montagna e i piccoli Comuni. Tra le proposte figurano il rafforzamento della capacità amministrativa degli enti locali, la garanzia dei servizi essenziali, il coordinamento degli interventi per territori montani e rurali e la valorizzazione del contributo ambientale ed economico delle aree interne.
L’associazione chiede inoltre misure per sostenere innovazione, occupazione e nuove opportunità, con particolare attenzione al principio del diritto di rimanere nei territori. La questione riguarda direttamente l’Abruzzo, dove una parte estesa del territorio rientra nelle aree interne.
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