La Commissione regionale per le Pari opportunità ha approvato all’unanimità il Programma triennale di attività 2026-2028. Il documento definisce un modello di lavoro fondato sulle competenze istituzionali della Cpo e articolato in cinque aree strategiche: funzione consultiva e VIGe, violenza di genere, lavoro e sviluppo, salute e welfare, networking e indipendenza.
Il programma individua anche il fabbisogno finanziario triennale aggiuntivo e sarà trasmesso agli organi regionali competenti. La presidente della Cpo, Rosa Pestilli, ha definito l’unanimità “un segnale politico e istituzionale forte”, richiamando la coesione della Commissione e la volontà di esercitare le prerogative previste dallo Statuto e dalla legge regionale.
Nel corso della seduta è stato inoltre approvato il potenziamento delle procedure interne di monitoraggio dei progetti di legge regionali. La Prima Sottocommissione “Legislazione e Sviluppo Economico”, presieduta da Amelide Francia e composta da Antonella Luciani e Franca Terra, ha presentato una relazione sulla mappatura dei Pdl del biennio 2025-2026, evidenziando proposte con impatto diretto o strategico sulle pari opportunità.
La Commissione ha approvato anche un meccanismo di autotutela: in caso di mancata trasmissione alla Cpo di un progetto di legge ritenuto rilevante, l’Ufficio di Presidenza attiverà una segnalazione formale di anomalia procedurale alla Direzione competente. Il nuovo modello di lavoro assegna inoltre mandati trasversali alle tre Sottocommissioni su impatto normativo, trasparenza retributiva, certificazione di genere, VIGe e piani socio-sanitari.
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