Prosegue alla Camera l’esame del Piano Casa del governo, il provvedimento che prevede investimenti pubblici per 10 miliardi di euro e punta ad aumentare l’offerta abitativa a prezzi calmierati per studenti fuori sede, giovani coppie, lavoratori e altre categorie in difficoltà nell’accesso al mercato immobiliare.
Tra gli emendamenti presentati da maggioranza e opposizione emerge la proposta di destinare almeno il 25% dei programmi di edilizia residenziale pubblica e sociale agli over 65, con priorità per anziani soli, persone a basso reddito e soggetti in condizioni di fragilità abitativa. Un’altra misura condivisa prevede il sostegno a progetti di cohousing e coabitazione assistita per gli anziani.
Forza Italia propone inoltre una riduzione del 50% dell’Imu sugli immobili concessi in affitto a canone concordato a giovani under 35 e a genitori separati o divorziati non assegnatari della casa familiare. Tra le altre proposte figura la definizione di criteri specifici per i prezzi dell’housing sociale, con valori di vendita inferiori del 33% rispetto alle quotazioni dell’Osservatorio del mercato immobiliare e canoni di locazione collegati agli accordi territoriali.
Tra gli emendamenti in discussione anche l’istituzione di un Registro nazionale dei procedimenti di sfratto per morosità e l’esenzione Imu per gli immobili degli ex Istituti autonomi per le case popolari, anche se non occupati. Il decreto punta a coinvolgere il settore privato nella realizzazione di programmi di edilizia integrata con prezzi calmierati per acquisti e affitti.
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