Nel 2025 gli assicurati Inps hanno raggiunto quota 27,2 milioni, con un aumento di circa 244 mila unità rispetto al 2024 e di 1,7 milioni rispetto al periodo pre-pandemia (+6,8%). È quanto emerge dal XXV Rapporto annuale dell’Inps, che evidenzia una crescita più marcata tra i lavoratori fino a 34 anni (+12,4%), le donne (+7,8%) e i cittadini extra Ue (+35,5%).
Il numero medio di settimane lavorate è salito a 43,2, confermando il miglioramento della stabilità occupazionale. Nello stesso periodo i contributi sociali hanno raggiunto 273 miliardi di euro, oltre 10 miliardi in più rispetto al 2024, grazie soprattutto all’espansione del lavoro dipendente e all’aumento delle retribuzioni imponibili. La retribuzione media annua lorda dei lavoratori dipendenti si è attestata a 27.649 euro, in crescita del 3,6% sull’ultimo anno e del 14,5% rispetto al 2019, pur senza recuperare completamente gli effetti dell’inflazione accumulata nel biennio 2022-2023.
Sul fronte previdenziale, il numero dei pensionati è rimasto stabile a 16,4 milioni, mentre le nuove pensioni liquidate sono state circa 1,5 milioni, in calo dell’1,8% rispetto al 2024. L’età media di accesso alle pensioni di vecchiaia e anticipate dei lavoratori dipendenti è salita a 64,7 anni. Cresce inoltre il numero dei pensionati che continuano a lavorare: tra coloro che hanno ottenuto la pensione tra il 2019 e il 2023, quasi il 6% risulta ancora occupato come lavoratore dipendente nel settore privato.
Il Rapporto dedica spazio anche alle politiche per le famiglie. Nel 2025 l’Assegno unico universale ha raggiunto una copertura vicina al 95%, mentre il Bonus asilo nido è stato utilizzato da oltre il 35% dei potenziali beneficiari, contro il 4% del 2017. Secondo l’Inps, la misura ha aumentato del 17% la probabilità di occupazione tra le madri che ne hanno beneficiato. Il documento sottolinea infine la necessità di rafforzare occupazione, politiche familiari e inclusione per affrontare gli effetti dell’invecchiamento della popolazione e garantire la sostenibilità del sistema previdenziale.
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