Coldiretti in piazza a Pescara contro le speculazioni su olio e grano

Agricoltori di Coldiretti provenienti da tutte le province abruzzesi si sono mobilitati a Pescara, davanti alla Prefettura in Piazza Italia, per denunciare le speculazioni che stanno colpendo olio extravergine d’oliva e grano. La protesta si inserisce nella mobilitazione nazionale promossa in tredici capoluoghi di regione.

In Abruzzo il comparto cerealicolo conta circa 90 mila ettari investiti a cereali, di cui oltre 34 mila a grano duro. L’olivicoltura regionale comprende circa 15 mila aziende, oltre 38 mila ettari coltivati e 293 frantoi attivi. Secondo Coldiretti, le due filiere stanno subendo pressioni sui prezzi all’origine, con effetti sul reddito delle imprese agricole e sulla trasparenza del mercato.

Una delegazione di Coldiretti Abruzzo ha consegnato al Prefetto un documento con le richieste dell’organizzazione: maggiori controlli contro frodi, importazioni senza adeguate garanzie e pratiche commerciali sleali, rafforzamento della tracciabilità e applicazione del principio di reciprocità negli scambi commerciali.

«Non possiamo accettare che il grano venga pagato agli agricoltori cifre che non coprono nemmeno i costi di produzione mentre sugli scaffali pasta e pane continuano a mantenere prezzi elevati», ha dichiarato il presidente di Coldiretti Abruzzo, Pietropaolo Martinelli. Il direttore regionale Marino Pilati ha aggiunto che «la difesa del reddito agricolo passa attraverso la trasparenza della filiera» e ha chiesto di rafforzare le attività ispettive per impedire che prodotti esteri vengano spacciati per italiani.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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