Olio extravergine, Coldiretti Abruzzo a Bari contro speculazioni e frodi

Una delegazione di olivicoltori abruzzesi ha partecipato a Bari alla mobilitazione promossa da Coldiretti e Unaprol per denunciare il crollo delle quotazioni dell’olio extravergine di oliva e chiedere maggiori controlli sulla filiera. La protesta segue quella organizzata nei giorni scorsi davanti alle prefetture italiane, che in Abruzzo si è svolta a Pescara.

Dall’Abruzzo hanno preso parte alla manifestazione il presidente regionale di Coldiretti Pietropaolo Martinelli, il direttore regionale Marino Pilati, il presidente di Coldiretti Pescara Giuseppe Scorrano e il presidente di Abruzzo Oleum Luciano Di Massimo. Secondo Coldiretti, i prezzi riconosciuti agli olivicoltori sono scesi sotto i costi medi di produzione, aggravati anche dall’aumento dei costi energetici.

L’organizzazione evidenzia che l’Italia produce circa 234 milioni di litri di olio extravergine, a fronte di consumi interni di 461 milioni di litri, esportazioni per 318 milioni e importazioni per 545 milioni di litri all’anno. Secondo Coldiretti e Unaprol, il calo delle quotazioni e l’aumento degli arrivi dall’estero favorirebbero fenomeni speculativi e rischi di frode sull’origine dei prodotti.

Le due organizzazioni chiedono un rafforzamento dei controlli lungo tutta la filiera, l’utilizzo di tecnologie per la tracciabilità, il contrasto alle pratiche commerciali sleali e alle vendite sotto costo, oltre alla revisione delle regole sulle importazioni di olio estero e all’introduzione del documento di trasporto elettronico delle olive fin dalla fase di conferimento.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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