Un trentenne residente a Sulmona è stato rinviato a giudizio con l’accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di due giovani donne. Il provvedimento è stato disposto dal gup del Tribunale di Roma, città in cui sarebbero avvenuti i fatti contestati, risalenti allo scorso anno.
Secondo l’accusa, l’uomo avrebbe avuto una relazione con una connazionale di 19 anni, durante la quale la giovane sarebbe stata offesa, denigrata e costretta a subire atti sessuali. La ragazza ha poi denunciato l’accaduto alle forze dell’ordine, convincendo anche un’amica di 18 anni, con la quale l’imputato avrebbe avuto una breve frequentazione, a raccontare episodi analoghi.
Le due giovani si sono costituite parte civile per chiedere il risarcimento del danno. Nel corso delle indagini preliminari la Procura ha chiesto e ottenuto l’incidente probatorio, durante il quale le ragazze hanno confermato le accuse. Il processo si terrà davanti al collegio del Tribunale di Roma.
Nei confronti del trentenne il gip capitolino ha disposto anche il divieto di dimora a Roma, misura notificata di recente. L’uomo, che vive a Sulmona, è stato inoltre destinatario di un divieto di accesso agli esercizi commerciali del centro storico dopo una rissa avvenuta il Giovedì Santo ed è stato segnalato al prefetto per spaccio e denunciato per rissa aggravata in concorso.
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