Cocaina nascosta nel giardino per incastrare un testimone, chiesto il processo per tre

La Procura della Repubblica di Sulmona ha chiesto il rinvio a giudizio per tre persone accusate di calunnia in relazione a un episodio avvenuto nel luglio dello scorso anno a Introdacqua. Secondo la ricostruzione degli investigatori, avrebbero organizzato un piano per far trovare trenta grammi di cocaina e un bilancino di precisione nel giardino di un giovane.

Al centro dell’inchiesta c’è una 53enne di Pettorano sul Gizio, attualmente detenuta per spaccio, che avrebbe organizzato il piano dopo che il giovane aveva riferito di aver acquistato droga da lei. La donna avrebbe consegnato la cocaina a un 56enne di Sulmona, incaricato di nasconderla nel giardino, mentre un 33enne avrebbe poi segnalato ai carabinieri la presenza dello stupefacente.

I militari trovarono effettivamente la droga, ma non arrestarono il giovane perché dalle intercettazioni telefoniche avevano già ricostruito il presunto piano. Il 33enne ritirò successivamente la denuncia, spiegando agli investigatori di averla presentata per estinguere un debito di 2.000 euro nei confronti della donna.

Per i tre indagati la Procura ha quindi chiesto il processo con l’accusa di calunnia. La 53enne era stata arrestata il 26 marzo scorso nell’ambito di un’altra indagine sullo spaccio, nella quale gli investigatori hanno contestato 640 cessioni di droga in cinque mesi.

Di Redazione Notizie D'Abruzzo

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